Economia

Borsa: Europa e Wall street premiano Biden, dollaro si calma

Per mercati Usa maggior corsa da aprile, petrolio ancora debole

(ANSA) - MILANO, NOV 7 - Miglior 'rally' da aprile per gli indici di Borsa statunitensi nella settimana delle elezioni presidenziali: dal 3 novembre, quando sono emersi i risultati con i mercati che hanno guardato ai dati e non alle interpretazioni dei candidati, l'indice S&P 500 a Wall street è cresciuto del 6% complessivo a 3.509 punti, non lontano dal massimo storico a quota 3.583 del 2 settembre scorso. Ancora meglio ha fatto il tecnologico Nadaq, in aumento nelle quattro sedute dell'8,5% a 11.892 punti contro il massimo sempre del 2 settembre a quota 12.056.
    Sul piano valutario gli analisti guardano anche al fatto che la presidenza Biden non avrà una chiara e forte maggioranza al Congresso e quindi non potrà fare particolari interventi di spesa pubblica, un previsto freno che significa meno deficit di quanto previsto e meno emissioni di titoli di Stato, con il risultato finale di tassi e dollaro più stabili. La moneta verde, in vista dell'avvio dei mercati di lunedì, nell'ultima settimana ha infatti frenato la sua discesa, dopo aver perso circa l'1,8% sull'euro nei quattro giorni post voto Usa.
    Una 'promozione' alla prossima presidenza Biden, per quanto con ancora tempi incerti per la proclamazione e l'insediamento, viene anche dalle Borse europee, con l'indice Euro stoxx 600 dei principali titoli quotati nel Vecchio continente salito complessivamente del 5,3% e una particolare spinta per la Borsa di Milano, che dal 3 novembre ha segnato una crescita del 7% con l'indice Ftse Mib. Resta debole invece il petrolio, con i futures sulla ripartenza dei listini di lunedì incerti nonostante lo scivolone di ieri, con il greggio che a New York ha ceduto oltre il 4% sotto quota 38 dollari al barile. (ANSA).
   

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