/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

In arrivo emendamento sulle pensioni d'oro

In arrivo emendamento sulle pensioni d'oro

Da una "falla" della legge Fornero trarrebbero beneficio soprattutto 'gran commis' come i consiglieri di Stato e della Corte dei Conti

ROMA, 25 novembre 2014, 15:29

Redazione ANSA

ANSACheck

In arrivo un emendamento del Governo sulle pensioni d'oro per 'coprire una falla' della Legge Fornero' che riguarda i benefici soprattutto dei 'gran commis' come i consiglieri di Stato e della Corte dei Conti. Da quanto apprende l'ANSA da fonti parlamentari di maggioranza si resta in attesa delle quantificazioni sollecitate dall'esecutivo alla Rgs.

Dallo staff di Matteo Renzi si sono accorti di una "falla" della legge Fornero che consente un cumulo a chi è passato dal sistema contributivo a quello retributivo: una falla da cui trarrebbero beneficio soprattutto 'gran commis' come i consiglieri di Stato e della Corte dei Conti che nel cumulo finirebbero per ricevere una pensione più alta di quella che avrebbero percepito col vecchio sistema. Un evidente paradosso, viene spiegato da fonti parlamentari di maggioranza, in una riforma che ha comportato sacrifici per tutti, specie per i più giovani. Il governo intende porvi rimedio con un emendamento alla legge di stabilità, su cui è in corso l'esame alla Camera, che rappresenti una sorta di clausola di salvaguardia tale da non migliorare la posizione di chi ha cambiato sistema. E siccome dalla Ragioneria dello Stato non arriverebbero ancora le quantificazioni, a palazzo Chigi sembrano intenzionati a tener duro, presentando comunque l'emendamento in questione, già autorizzato dal ministro Boschi.

Codacons, "falla" pensioni d'oro costa 2,6 mld

La "falla" della legge Fornero sulle pensioni d'oro riguarda 160.000 persone e costa allo Stato 2,6 miliardi in 10 anni. E' il calcolo del Codacons che plaude alla volontà del governo di sanare la questione con un emendamento alla legge di stabilità. "La clausola si salvaguardia voluta dall'allora Ministro del lavoro Elsa Fornero - spiega l'associazione in una nota - fissava un tetto alle pensioni più ricche stabilendo che, a partire dal primo gennaio 2012, i lavoratori che pur avendo raggiunto i 40 anni di anzianità decidevano di rimanere in servizio fino ai 70 o ai 75 anni, avrebbero percepito una pensione non superiore all'80% del valore dell'ultimo stipendio. Tale clausola, che di fatto poneva un limite all'importo delle pensioni erogate dall'Inps, è però misteriosamente sparita - denuncia il Codacons - con la conseguenza che circa 160.000 lavoratori che hanno già raggiunto i 40 anni di anzianità, grazie a tale "falla" potranno contare su un incremento progressivo della pensione, il cui importo sarà addirittura superiore a quello dell'ultimo stipendio percepito". L'associazione ha in proposito presentato una denuncia alla Procura di Roma.

Demanio, tagliola su costi immobili Stato

Arriva la tagliola sui costi degli immobili dello Stato. Il Demanio fa partire la raccolta delle informazioni sui costi per l'uso degli edifici dello Stato e di terzi utilizzati dalle P.a per controllarli e ridurli. La raccolta avverrà entro giugno 2015. Le amministrazioni che non forniranno i dati saranno segnalate alla Corte dei Conti. Parte da oggi - spiega in una nota il Demanio - la raccolta delle informazioni relative ai costi per l'uso degli edifici di proprietà dello Stato e di terzi utilizzati dalle P.a. Si tratta dei costi energetici (elettricità, gasolio, metano, gpl ecc.) e dei costi gestionali (guardiania, pulizia, conduzione e manutenzione impianti ecc.). La raccolta dati avverrà entro giugno 2015 attraverso il Portale P.a dell'Agenzia del Demanio, grazie alla nuova versione dell'applicativo informatico IPer (indici di performance), già utilizzato dalle Amministrazioni. L'iniziativa è funzionale all'attuazione di quanto previsto dall'art. 1 comma 387 della legge n.147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014), che impone alle Amministrazioni dello Stato, pena la segnalazione alla Corte dei Conti, di comunicare i costi gestionali degli immobili utilizzati all'Agenzia del Demanio, al fine di poterli controllare e ridurre, come significativa misura di spending review nell' ambito della Pubblica Amministrazione. La nuova versione di IPer, infatti, darà la possibilità di creare un' imponente banca dati che consentirà allo Stato di superare l'attuale carenza conoscitiva su volumi ed andamenti dei costi energetici e gestionali sostenuti dai propri Uffici.

Questi dati costituiranno la piattaforma informativa attraverso cui l'Agenzia elaborerà, per ciascuna Amministrazione, i livelli di prestazione degli immobili, espressi in termini di costi d'uso per addetto. Questi indici di performance saranno così confrontabili con quelli di altre Amministrazioni dello Stato con analoghi parametri di occupazione sotto il profilo tecnico - amministrativo (macrotipologia, zona climatica, superfici, tipologia impianti ecc). Attraverso i valori indicati dalle Amministrazioni più performanti, verranno individuati gli standard di riferimento a cui tutte le P.a dovranno adeguarsi, tagliando i costi eccessivi ed eliminando gli sprechi. Gli indici ottimali di consumo saranno ufficializzati su www.agenziademanio.it e dovranno essere applicati entro due anni dalla pubblicazione. Questo lavoro di monitoraggio e sistematizzazione dei costi per l'utilizzo degli immobili strumentali rappresenta quindi un passaggio fondamentale per individuare degli standard efficienti e, di conseguenza, produrre risparmi significativi per il Bilancio dello Stato, attraverso l'adozione da parte della P.a di azioni di razionalizzazione e comportamenti virtuosi.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza