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La commissaria sfigurata di Olivier Norek

Scrittore, in Superficie' indago lo sguardo dell'Altro

Sfigurata da un colpo di fucile, la capitana della squadra antidroga Noemie Chastain ha una parte del viso devastata e viene spedita da Parigi ad Avalone, nella campagna occitana, per non scoraggiare con la sua faccia i colleghi sul campo. La incontriamo in 'Superficie', il romanzo del re del noir Olivier Norek, uscito in Italia per Rizzoli nella traduzione di Maurizio Ferrara. Un nuovo personaggio dell'autore dei romanzi polizieschi con il commissario Victor Coste, che ha la stessa età, gli stessi occhi blu e capelli sale e pepe di Norek, ai primi posti delle classifiche in Francia, con due milioni di copie vendute nel mondo.
    Ex poliziotto, sul campo per 18 anni, Norek, adotta come scrittore lo stesso atteggiamento che aveva in azione, combattere le ingiustizie, ma mostrandoci chi siamo e quanto ci condizioni lo sguardo dell'altro. "Mi sono occupato di casi di rapimenti, aggressioni sessuali, atti di cannibalismo e ho incontrato una poliziotta che è stata aggredita e deturpata. In realtà non ha subito una fucilata come la protagonista del libro, è stata vittima di un tranello, di un'imboscata in cui la hanno colpita sul viso e in testa con sbarre di ferro. 'Mi ricordo il rumore delle ossa massacrate del mio cranio' mi raccontava. Chiunque sarebbe caduto in depressione, lei no. E' tornata in campo con più coraggio e forza ed è da qui che è scaturito il personaggio di Noemie" spiega all'ANSA lo scrittore che è venuto in Italia per Pordenonelegge.
    "Mi piace recarmi sui posti che racconto, restarci a lungo, ma nei romanzi non mi limito alla narrazione dei fatti di cronaca, cerco elementi più universali" dice lo scrittore che prima di entrare nella polizia giudiziaria ha partecipato ai soccorsi umanitari durante la guerra nella ex Jugoslavia. Il primo passo che ha fatto per cercare di capire la situazione è stato recarsi in un ospedale specializzato dove curano i militari che hanno subito gravi lesioni e dove ha incontrato uno psichiatra che ritroviamo nel noir.
    Quella di Noemie "è la storia di un'accettazione di se stessi, di una ricostruzione. Sappiamo tutti che il viso racconta quello che siamo. Noi ci misuriamo nello sguardo dell'altro, che ci frena, ci giudica, ci esamina, ci addolora, che in molti casi ci impedisce di essere meravigliosi al 100% come sono i bambini ai quali crescendo una parola, un giudizio tarpa un'ala, poi un'altra. Noi esprimiamo il 25% della nostra meraviglia" afferma Norek che nel libro parla anche della superficialità nelle relazioni con un ritmo e una scrittura che tiene incollati alla pagina.
    Lontana dagli sguardi altrui, nella campagna occitana Noemie dovrebbe essere inchiodata ad una scrivania, ma quando dalle acque del lago appare in superficie un fusto di plastica con dentro un cadavere tutto cambia.
    Cresciuto solo con la mamma, Norek, 47 anni, che è figlio di immigrati polacchi, non si è mai posto il problema, in tutti i suoi libri, di raccontare con una voce femminile. "Tutte le mie commissarie di polizia sono donne. La donna è il duro della situazione. E poi non esistono per me le categorie" afferma.
    Il suo primo libro pubblicato in Italia è 'Tra due mondi' , uscito nel 2018 per Rizzoli. Ma Noemie diventerà protagonista di una nuova serie noir? "Non può diventare un personaggio seriale. Non posso parlare di nuovo di lei, ripeterei le stesse cose". 'Superficie' uscirà però a ottobre, annuncia, "in forma di fumetto e ci sarà anche una serie tv in Francia. Nelle trasposizioni dai miei libri non partecipo alle sceneggiature, preferisco restare un passo indietro" spiega Norek. (ANSA).
   

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