L'esordio narrativo di Musolino

Lo scrittore racconta come la vita possa cambiare all'improvviso

(ANSA) - ROMA, 3 SET - FRANCESCO MUSOLINO, L'ATTIMO PRIMA (RIZZOLI, PP. 267, EURO 18) Ti trascina nella storia in modo inaspettato Francesco Musolino nel suo primo romanzo, 'L'attimo prima', in cui racconta come tutto possa svanire l'attimo prima di realizzarsi, come la vita possa cambiare in un istante. Romanzo di educazione all'età adulta, romanzo di formazione, è un libro che in realtà ci mette davanti all'importanza del qui e ora, del sapere vivere e apprezzare fino in fondo quello che stiamo vivendo nel momento in cui lo viviamo. Giornalista culturale, ideatore del progetto di lettura no profit @Stoleggendo su Twitter, Musolino, 38 anni, di Messina, insegna scrittura creativa e in questo suo esordio narrativo, in libreria oggi per Rizzoli, non nasconde la sua passione per la buona cucina, per i viaggi, per la musica e la scrittura e per quel lato umano che sembra smarrito, ma "evidentemente esiste ancora" come dice ne 'L'attimo prima'.

Lorenzo, 25 anni, lavora in un'agenzia di viaggi di Messina, è "l'uomo che può portarvi lontano dalla ressa e dal casino", che "può spedirvi ovunque desideriate", anche se non ha mai messo il naso fuori dalla sua terra, ma è anche il bambino cresciuto sotto il tavolo di legno del ristorante di Leandro e Sara, i suoi genitori, aperto alla fine degli anni Settanta a Messina e che sognava di fare lo chef. Ma "un urlo e un tonfo sulle tragiche note di Ravel" cambiano in un attimo la sua vita in una maledetta domenica. "Ero partito con il vento in poppa e con l'idea di abbattere muri, cambiare l'insegna, riscrivere il menu, digitare e ammodernare tutto quanto e invece loro due mi avevano consegnato un sogno nuovo di zecca" racconta. Lorenzo sta per partire per fare uno stage di sei mesi all'Accademia della Cucina di Milano. Ma, senza lasciare il tempo di capire cosa stava accadendo, Leandro muore e per Lorenzo la vita con "gli occhi fissi sul soffitto ad aspettare che i sogni diventino realtà finisce". Quando muore un genitore si conclude la vita di figlio, ma quando si può mai dire veramente di essere adulti? Restano con noi quelle giornate in famiglia che si pensa non finiranno mai, quelle domeniche ad ascoltare il Bolero diventano eterne.

Ed è proprio questa sensibilità di Musolino nel saper dar voce a quella tenerezza che fa fatica ad esprimersi nell'età adulta insieme a quell'ironia che sdrammatizza ogni cosa a colpire ne 'L'attimo prima'. "E' cambiato tutto eppure non è cambiato niente. Mi manchi anche quando non ti sto pensando" dice alla fine Lorenzo rivolgendosi al padre. Così, tra incazzature, delusioni e rabbia, Lorenzo inizia a lavorare in un'agenzia di viaggi. Sarà sua sorella Elena a spronarlo rimettendo insieme i pezzi della sua vita bloccata. E se cogliere l'attimo alla fine è l'unica salvezza, solo l'amore può vincere la paralisi e l'immobilità che può venire dal dolore di una perdita. E per rimettersi in moto ci vuole l'umiltà e il coraggio dei guerrieri che "non nascondono le cicatrici" come suggerisce Musolino che il 17 settembre presenterà il libro a Milano, il 20 a PordenoneLegge e il 24 settembre a Roma. Prime tappe di un tour che si concluderà il 19 ottobre a Ragusa.

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