Almodovar guida un week end con il bel cinema

Escono Il concorso, Maternal, Stitches e Gunda

 La settimana si annuncia ormai ricca di titoli in uscita al cinema e conferma l'impegno delle distribuzioni a offrire agli spettatori valide alternative in sala rispetto ai programmi delle tv e delle piattaforme. La notizia più bella è un vero regalo di Warner Bros che fa omaggio del "corto" di Pedro Almodovar "La voce umana" dal testo di Jean Cocteau con Tilda Swinton nel ruolo già immortalato da grandi interpreti come Anna Magnani. Sono 30, intensi, minuti di un monologo sull'abbandono e l'amore che la Swinton arricchisce grazie al linguaggio del corpo e allo sguardo.
    In aggiunta nelle sale: - IL CONCORSO di Philippa Lawthorpe con Keira Knightley, Gugu Mbatha-Raw, Emma Corrin, Jessie Buckley, Keeley Hawes, Suki Waterhouse, Rhys Ifans, Greg Kinnear, Lesley Manville, Phyllis Logan, Charlotte Spencer. Una bella storia vera che diventa un manifesto della libertà e dell'orgoglio femminile: non a caso è un film di tutte donne che prende spunto dalla premiazione di Miss Mondo avvenuta a Londra nel 1970, quando un gruppo di attiviste (qui capeggiato da Keira Knightley) occupò il palco rivendicando in mondovisione i diritti del neonato movimento per la liberazione della donna. Alla fine la cerimonia riprese ma portò, a sorpresa, alla vittoria di Miss Grenada, prima concorrente di colore ad aggiudicarsi il trofeo.
    - MATERNAL di Maura Delpero con Lidiya Liberman, Agustina Malale, Denise Carrizo. Un'altra storia al femminile che merita di essere scoperta sul grande schermo dopo un meritato successo al festival di Locarno. E' la storia di Suor Paula, giovane italiana sbarcata in Argentina in una casa-famiglia per madri sole. La ragazza si impegnerà corpo e anima per aiutare due ragazze-madri che, grazie all'amore, ritroveranno la loro ragione di vita. Film di grande sobrietà laica, ma di sentimenti intensi resi forti da una regia raffinata e appassionante, è una delle migliori scoperte dell'anno dopo il silenzio di un anno di pandemia. - IO SONO NESSUNO di Ilya Naishuller con Bob Odenkirk, Connie Nielsen, Gage Munroe, Christopher Lloyd, RZA, Aleksei Serebryakov. Cronaca di un uomo senza qualità che non riesce a farsi notare nemmeno nelle situazioni più estreme. Distribuito da Universal, racconta in forma di thriller il riscatto di Hutch che, rimasto inerte di fronte alla minaccia di due ladri che mettono in pericolo la moglie e il figlio, si rivelerà poi letale nella sua caccia ai colpevoli.
    - STITCHES, UN LEGAME PRIVATO di Miroslav Terzic con Snezana Bogdanovic, Jovana Stojiljkovic, Marko Bacovic, Vesna Trivalic, Dragana Varagic, Pavle Cemerikic, Ksenija Marinkovic, Jelena Stupljanin. Qui l'eroina è Anna, una sarta di Belgrado che si ricovera per dare alla luce l'agognato figlio. Poco dopo il parto le verrà comunicato da un'ostetrica che il bambino è morto prematuro. Da qui comincia una caccia alla verità che mette a nudo le colpe di un sistema sanitario e di una società malati e colpevoli. Un grido di denuncia sorprendente e appassionante. - BABYTHEEH, TUTTI I COLORI DI MILLA di Shannon Murphy con Eliza Scanlen, Toby Wallace, Emily Barclay, Eugene Gilfedder, Essie Davis, Ben Mendelsohn. Commedia sentimentale sulla giovane Milla che, malata terminale di cancro, si innamora di un giovane irregolare, drogato e instabile, capace però di restituire alla giovane donna un senso a ciò che resta della sua vita.
    - GLORIA MUNDI di Robert Guédiguian con Ariane Ascaride, Gérard Meylan, Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin, Lola Naymark, Grégoire Leprince-Ringuet, Yann Trégouët, Diouc Koma, Adrien Jolivet. Come sempre Guediguian e la sua musa Ascaride fotografano i malesseri e le speranze di un mondo prigioniero della sofferenza, della difficoltà e della perdita di una memoria collettiva. Ne è testimone Daniel che fa ritorno a casa a Marsiglia dopo 20 anni di carcere. La sua ex moglie gli presenta la sua nuova famiglia e gli annuncia che è da poco diventato nonno. Ma a casa tutti soffrono la crisi economica e la disgregazione dei valori che Daniel aveva conosciuto da ragazzo. Si batterà come un leone per ridare a tutti una speranza.
    - GUNDA di Viktor Kosakovskiy. Straordinario documentario su vita e opere di un maiale della foresta nera, questo documentario più avvincente di una storia di finzione, evento al festival di Berlino, è stato definito da Paul Thomas Anderson "cinema allo stato puro", mentre Joaquin Phoenix lo ha addirittura "adottato" come produttore esecutivo. Da non perdere. (ANSA).
   

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