Weekend cinema a casa ricorda Hitchcock 40 anni dopo

15 titoli su Chili anche opere poco viste

Il 29 aprile è una data importante per gli appassionati di cinema: esattamente 40 anni fa a Los Angeles si spegneva, dopo l'ennesimo attacco al cuore, la fiamma del cinema thrilling di tutti i tempi: moriva Sir Alfred Hitchock. A lui e ai suoi film è dunque d'obbligo dedicare la rubrica di questa settimana in attesa che la parziale "riapertura" della vita sociale incoraggi la grande distribuzione a mettere sul mercato dell'home video novità già da tempo annunciate.
    La televisione free ospita il 29 aprile un articolato omaggio al Maestro del Brivido con La7 che propone tre capolavori incorniciati da Andrea Purgatori nel suo programma "Atlantide".
    Si comincia con "Intrigo internazionale" (1959, con Cary Grant e Eva-Marie Saint), si prosegue con "Notorius" (1946, ancora con Cary Grant in coppia con Ingrid Bergman per il bacio più lungo nella storia del cinema) e infine, a notte alta arriva "Io ti salverò" (1945, con Gregory Peck e ancora Ingrid Bergman). Il 2 maggio su Sky Arte lo ricorda il documentario  Hitchcock Confidential - L'altra metà del genio è in onda sabato alle 21.15 su Sky Arte (canali 120 e 400) e in streaming su NOW TV.
    Ma la vera proposta si trova, sulla piattaforma Chili che mette in vetrina tutti i suoi "gioielli della corona": addirittura 15 film tra il periodo inglese anteguerra e il periodo hollywoodiano, arricchiti da due fondamentali documentari e da un biopic di qualità come "Hitchcock" di Sacha Gervasi (2012) con un mimetico Anthony Hopkins nei panni del regista durante la travagliata lavorazione di "Psycho". Per la gioia dei cinefili ci sono molti dei titoli fondamentali nella carriera di questo straordinario creatore di marchingegni della paura che hanno cambiato per sempre il linguaggio cinematografico. Ci sono i film più noti da "Caccia al ladro" a "Psycho", da "Gli uccelli" a "L'altro uomo", da "Io confesso" a "Marnie" e il costo d'accesso (senza abbonamento) risulta accettabile (meno di tre euro con la possibilità di scaricare il film con un contenuto sovrapprezzo o di ordinare la propria copia in dvd o blueray).
    Ma in termini di segnalazione conviene annotare un paio di film del periodo inglese che raramente si trovano disponibili e i due documentari posti a corredo della proposta complessiva.
    - RICATTO con Anny Ondra e John Longden (1929). Si tratta del primo film sonoro del regista che, ormai celebre in patria, si oppose alla volontà dei produttori di sonorizzare solo l'ultimo rullo e fece usare ai suoi attori tutti i dialoghi unendoli a effetti sonori mai ascoltati prima. La protagonista, Alice, è contesa fra l'amore del poliziotto Frank e le avances di un pittore che vuole farle un ritratto. Per difendersi Alice finisce a uccidere per errore il pittore ma subisce il ricatto di tal Tracy che già perseguitava la vittima. Chiamato a indagare Frank capisce la verità, mette alle strette Tracy che precipita da una cupola del British Museum e salva Alice a quel punto decisa a confessare il suo crimine. L'ombra della colpa continuerà però a perseguitarla. La costruzione della tensione, la complicità con lo spettatore che conosce la verità prima dei protagonisti e gli effetti sonori sono elementi già determinanti nella visione del racconto firmata Hitch'.
    - LA TAVERNA DELLA GIAMAICA con Charles Laughton, Maureen O'Hara, Robert Newton (1939). Tratto da una novella della sua amata Daphne Du Maurier (la stessa scrittrice di "Rebecca") il film è uno dei rari racconti storici di Hitchcock. Ambientato in Cornovaglia nel Settecento ha al centro le peripezie dell'ingenua Mary Yellen che, rimasta orfana, va a vivere con la zia nella losca taverna della Giamaica dove un gruppo di pirati si guadagna da vivere assaltando navi per depredarle. La loro mente e informatore è il giudice Pengallan che si finge protettore della ragazza specie dopo che lei ha salvato dalla forca un avvenente giovane, Jem. Questi si rivelerà un ufficiale di marina che vuole sventare i piani dei pirati. Finale adrenalinico con Pengallan che, scoperto, si getta dalla sommità dell'albero maestro della nave con cui voleva fuggire tenendo Mary in ostaggio. Spesso considerato tra i film minori del periodo inglese è stato di recente riscoperto perché reca in sé molti degli elementi fondamentali di un modo nuovo di far cinema. L'anno dopo Hitchcock sarebbe salpato per l'America, verso la sua nuova vita.
    - 78/52 di Alexandre O. Philippe con Guillermo del Toro, Bret Easton Ellis, Karyn Kusama, Eli Roth, e Peter Bogdanovich (2017).Il titolo si riferisce all'esorbitante numero di inquadrature (appunto 78) e ai tagli di scena (52) con cui èp costruita una delle sequenze più celebri in tutta la storia del cinema: la scena della doccia in "Psycho". Fu un'invenzione memorabile sia perché, appena ad un terzo del film, il regista fa uccidere brutalmente la protagonista (Janet Leigh), sia perché risolve il problema della censura (non si potevano mostrare scene esplicite di violenza omicida) creando nell'immaginario dello spettatore tutto ciò che fisicamente non vede. Nonostante questo la paura e l'orrore dominano per tutto il tempo della sequenza e crea un mondo autonomo nell'ambito del film senza svelare né il colpevole né la possibile sorte della malcapitata protagonista. A parlarne una serie di spettatori eccellenti.
    - HITCHCOCK/TRUFFAUT di Kent Jones con James Gray, Martin Scorsese, Paul Schrader, Wes Anderson, David Fincher, Arnaud Desplechin, Olivier Assayas, Peter Bogdanovich, Kiyoshi Kurosawa e Richard Linklater. (2015). Alle prese con lo sterminato archivio della celebre intervista fatta dal giovane cineasta francese al suo maestro ideale nel corso di una settimana durante il 1962, il regista e storico del cinema Kent Jones (insieme al suo sceneggiatore Serge Toubiana) ripercorre quella storica intervista in compagnia di grandi registi che in tutto il mondo sono stati segnati dalla lezione hitchcockiana. Ne emerge per la prima volta la straordinaria modernità di quel dialogo e una verità dei suoi protagonisti che le pagine di libro (il colloquio è stato pubblicato per la prima volta nel 1966) non potevano rendere. (ansa). (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie