Cultura

Loretta Goggi, addio ai social, troppi insulti

Dopo i Seat Music Awards, post amaro su Facebook

(ANSA) - ROMA, 13 SET - "Miei cari tutti, ma proprio tutti tutti... vorrei riuscire a ringraziarvi uno ad uno per avermi amato e seguito per 61 anni, sapete bene che non sarei ancora qui senza il vostro sostegno e la vostra stima. Ma oggi, oltre alla gratitudine, vorrei parlarvi del rammarico che provo nel leggere commenti, anche sul mio sito ufficiale, di una cattiveria, un'arroganza , una gratuità indescrivibili, tali da costringere il mio staff a cancellarne alcuni e la cosa non mi piace, però l'educazione ha un limite e il mio sito non deve dare spazio a certi signori". Loretta Goggi annuncia il suo addio ai social con un ultimo lungo e amaro post su Facebook, dopo essere salita sul palco dei Seat Music Awards.
    Goggi, ha deciso di togliersi dalla negatività del web "che oltre a ledere la libertà di chiunque su come desideri vestirsi, pettinarsi o truccarsi, offende il comune senso del buon gusto", ha scritto. La sua esibizione all'Arena di Verona è stata attaccata su più piani, ha raccontato: dal vestito da "pagliaccio" (mi trucco da sempre da sola e mi piace quello scelto per quest'anno, inutile criticarlo no? Lo cambio secondo il mio spirito") alle critiche per presunti interventi di chirurgia estetica ("vi sfido a trovare i segni di cicatrici sul mio volto") fino all'esecuzione di "Maledetta primavera" in playback: "Io non canto né incido più da anni, non saprei nemmeno in che modo avere una base moderna o aggiornata della vostra canzone del cuore. Mi sembrava comunque bellissimo esserci (come tanti altri, in playback o senza) per ricevere il riconoscimento ad una canzone e ad un'interprete che dopo 40 anni siano ancora nel cuore di milioni di persone".
    "Non scenderò oltre al livello dei leoni e, ciò che più fa tristezza, delle leonesse (alla faccia della solidarietà femminile!) della tastiera, sono già andata oltre il mio stile.
    Ho deciso di allontanarmi definitivamente da social - sottolinea ancora - e dai relativi insulti che oltre a ledere la libertà di chiunque su come desideri vestirsi, pettinarsi o truccarsi (e guardando bene le foto dei profili di chi li manda forse dovrebbe solo spolverare il suo specchio, sempre che ne abbia uno in casa, ma dubito), offendono il comune senso del buon gusto! Non lo faccio solo per me, che sono una "tosta", ma per tutte le donne e gli uomini che subiscono il body shaming.
    (ANSA).
   

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