Daniele Bossari, torna il Boss del paranormal

Dal 5 gennaio su DMax, nuova stagione con video anche dall'Italia

“Da bambino sognavo di diventare un astronauta. O un esploratore, per andare oltre le frontiere. Oggi, mi ‘accontento’ di essere uno psiconauta. Studiare l’ignoto, i mondi astrali, ricercare il benessere interiore è per me irresistibile”. Parola di Daniele Bossari, alias “Il Boss del weekend” su Radiodeejay, vincitore della seconda edizione del Grande Fratello Vip, da sempre appassionato di cristalloterapia, esoterismo, meditazione, astronomia, che dal 5 gennaio torna a vestire anche i panni de “Il Boss del paranormal”, nuova stagione del programma di DMax (Canale 52), in onda ogni martedì alle 21.25. Sarà un nuovo viaggio alla scoperta degli eventi più inspiegabili e di fenomeni apparentemente soprannaturali che accadono in tutto il mondo, catturati da telecamere di sorveglianza o semplici smartphone. Un campionario di situazioni che lasciano sbalorditi, da avvistamenti di UFO nei cieli a oscure presenze registrate in abitazioni, passando per oggetti che si muovono da soli e sedute spiritiche, con tutto un popolo di personaggi come cacciatori di fantasmi, esploratori di boschi e ghiacciai, esperti di cimiteri e castelli abbandonati. “Come sempre – racconta Bossari all’ANSA - cercheremo di indagare, per capire se ciò che vediamo nei filmati siano rivelazioni autentiche o semplici bufale. Ovviamente senza mai perdere una certa vena ironica”. Quest’anno per lui c’è anche una location ancor più da “brivido”: l’Hotel Campo Dei Fiori a Varese (città dove il conduttore vive con la moglie Filippa Lagerback e la figlia Stella), che ha fatto già da set al remake del film Suspiria firmato da Luca Guadagnino, a quarant’anni dal capolavoro originale di Dario Argento. “Tra i complimenti più belli ricevuti nella scorsa edizione – prosegue il conduttore - il fatto che tutta la famiglia insieme potesse seguire il programma: mamma, papà e figli, magari rannicchiati sotto le coperte nel lettone. Alcuni filmati fanno sorridere: ne ricordo uno in cui era palese che a muovere il tavolo fosse un signore con la gamba. Ma altri sono molto affascinanti, come gli avvistamenti luminosi sui cieli di grandi città. Sono così precisi, a volte ritmici, che viene da pensare siano quasi ‘senzienti’”. Quest’anno, poi, ci sarà grande spazio anche per foto e video inviati direttamente dai telespettatori italiani. “Oggi la possibilità di documentare tutto istantaneamente con il cellulare ha moltiplicato le occasioni di racconto – spiega Bossari – La pandemia e il lockdown, poi, hanno regalato a tutti molto più tempo per osservare, oltre a svuotare strade e città, con le telecamere di sorveglianza a registrare cosa accadeva in nostra assenza. Per me questo lungo periodo ‘sospeso’ ha significato rivivere in pieno l’amore della famiglia, molto più tempo per leggere e un vero balzo in avanti nelle mie ricerche. Ho ripreso a osservare il cielo almeno tre volte a settimana. A Varese Giove, Saturno e Marte si vedono perfettamente. Soprattutto mi sto dedicando molto alla meditazione. Sono sempre alla ricerca di una verità, di risposte a domande ataviche. Unire le informazioni scientifiche alla propria interiorità apre a riflessioni importanti. Mette in evidenza anche la fragilità della nostra esistenza, se paragonata, ad esempio, alla vita millenaria dei cristalli. Ma la meraviglia di ciò che non conosciamo è per me di infinito fascino”.

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