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Bolle piace anche come terrorista, Madina applaudito alla Scala

Bolle piace anche come terrorista, Madina applaudito alla Scala

Per prima volta a teatro pieno il lavoro di Vacchi e Bigonzetti

MILANO, 29 febbraio 2024, 20:00

Redazione ANSA

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Roberto Bolle piace anche quando interpreta un resistente/terrorista ceceno che combatte i russi e costringe la nipote, a suon di violenze, segregazione e droghe, a mettersi una cintura esplosiva per fare un attentato a Parigi.
    Nella parte dell'impietoso Kamzan, ha infatti conquistato il pubblico della Scala nella prima rappresentazione di Madina, lavoro con musiche originali di Fabio Vacchi, coreografia di Mauro Bigonzetti e libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal suo romanzo 'La ragazza che non voleva morire'. Lavoro, non balletto, perché questo spettacolo andato in scena per la prima volta nel settembre 2021 quando ancora nei teatri c'era capienza ridotta per il Covid, unisce opera lirica, danza e prosa.
    Un complesso meccanismo forse a volte troppo complesso, con la voce narrante di Francesco Arigò, il tenore Paolo Antognetti e il mezzosoprano Anna-Doris Capitelli, i cori (diretti da Alberto Malazzi) a fare da didascalia alla coreografia di Bigonzetti.
    Madina (l'elastica Antonella Albano) vuole vivere e infatti si toglie la cintura esplosiva perché non vuole morire e non vuole uccidere, ma l'artificiere chiamato a disinnescarla resta ucciso e lei viene processata. Lei, che ha visto lo stupro della sua migliore amica poi uccisa dai russi, che è stata a sua volta stuprata, che ha subito il volere di Kamzan con cui è protagonista di un violento duetto. Invano il padre di Kamzan, Sultan (Gabriele Corrado), cerca di fermarlo. E invano Olga (Alessandra Vassallo) e il giornalista Louis (Gioacchino Starace) cercano di difendere al processo la ragazza che viene condannata a venti anni di carcere.
    Per tutto il cast applausi, così come per il direttore Michele Gamba.
   

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