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Monica Guerritore rilegge a Teatro Ginger & Fred di Fellini

Monica Guerritore rilegge a Teatro Ginger & Fred di Fellini

Dal 12 febbraio al Comunale di Ferrara con Massimiliano Vadoin

FERRARA, 10 febbraio 2024, 12:47

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'amara rappresentazione della volgarità della televisione e della pubblicità, che Federico Fellini portò sul grande schermo nel 1986 con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni nei panni di due anziani ballerini, ritorna a vivere al Teatro Comunale di Ferrara reinterpretata da Monica Guerritore e Massimiliano Vadoin nello spettacolo "Ginger & Fred" in scena il 12, 13 e 14 febbraio.
    Scritto e diretto dalla stessa Guerritore, Ginger & Fred sono due ex ballerini, famosi un tempo, invitati a esibirsi nello show natalizio di una televisione privata. I protagonisti, ospiti dello show, sono emozionati per la serata che li porterà sotto le luci dei riflettori.
    Quello che non sanno è che, derubricati alla voce "materiale di varia umanità", sono necessari a mandare avanti l'ingranaggio spietato della televisione commerciale, riempiendo i buchi tra una pubblicità e l'altra. Amelia e Pippo, Ginger e Fred, sono tra questi personaggi, ma per loro è diverso: era il loro talento a essere ammirato, a brillare sotto le luci dei riflettori, prima che Ginger rinunciasse lasciando Fred solo e spaesato. Si ritrovano qui, cercheranno di riannodare quel "filo nascosto" e ritrovare la luce.
    "È nell'osservazione di questo piccolo popolo, - spiega Monica Guerritore - nella comprensione, nella partecipazione alle loro vite disvelate durante le ore di attesa, nella loro umanizzazione prima di essere usati come 'caricature' e spediti al massacro, che emerge la pietas che spinge Fellini a scrivere e dirigere Ginger & Fred. Il mondo di Fellini è illusione e suggestione. La scena non descrive ma allude, indica uno spazio altro: le luci di una festa finita da tempo, le insegne di una discoteca riminese, l'Eden Rock. È quello il mondo che accoglie Ginger e Fred. E che ne racconta la fine".
   

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