Mediterri-amo, cultura contro il terrore

Musica, reading e incontri, progetto tra Roma, Firenze e Venezia

(ANSA) - ROMA, 20 SET - Musica e spettacolo, con le note di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l'Orchestra di Piazza Vittorio, ma anche i suoni del deserto portati dall'Almar'à, la prima orchestra di donne arabe in Italia. E poi laboratori, reading, incontri, dibattiti, testimonianze con le storie dei migranti di ieri e di oggi e il ricordo di Giorgio La Pira che già negli anni '50 da sindaco di Firenze guardava al Mediterraneo come punto nevralgico della pace mondiale. Cultura e tradizione del Mare Nostrum sono di scena dal 27/9 per "Mediterriamo", progetto in tre tappe tra Roma, Firenze e Venezia, lanciato da Maurizio Scaparro contro guerre, terrorismo, crisi del dialogo "per dare voce a quei valori comuni di un vivere civile che le tragedie sembrano aver spazzato via". Un'idea "nata a Parigi la sera dell'attentato al Bataclan", racconta Scaparro, perché dopo lo sgomento bisogna reagire e perché è proprio guardando al Mediterraneo e alle tante radici comuni, che si può ancora immaginare un futuro per un'Europa della cultura.
   

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