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Scala: tutto esaurito per la Boheme 'rigenerata' di Zeffirelli

Scala: tutto esaurito per la Boheme 'rigenerata' di Zeffirelli

Debutto per la direttrice coreana Eun Sun Kim

MILANO, 27 febbraio 2023, 20:04

di Gioia Giudici

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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E' una 'Boheme' 'rigenerata' quella che andrà in scena alla Scala dal 4 al 26 marzo, in 8 repliche già sold out, volute nel centenario della nascita di Franco Zeffirelli. La prima del 4 marzo sarà la 200esima rappresentazione in sede dello storico allestimento del 1963, ripreso da Marco Gandini.     Si tratta della ventiquattresima ripresa della messinscena (l'ultima risale al 2017) della leggendaria Bohème che nacque al Piermarini 60 anni fa, nel 1963, con la direzione di Herbert von Karajan. Per la ripresa del centenario, sul podio debutta la 33enne coreana Eun Sum Kim, che dal 2021 ha assunto la guida della San Francisco Opera ed è stata apprezzata sul podio del Metropolitan e della Lyric Opera di Chicago. In scena Mimì è Marina Rebeka nelle prime quattro rappresentazioni; Irina Lungu, che nelle prime è Musetta, assume il ruolo della protagonista nelle quattro successive, quando le subentra il giovane soprano italiano Mariam Battistelli al debutto scaligero. Rodolfo ha la voce di Freddie De Tommaso, già alla Scala un anno fa per Adriana Lecouvreur. Luca Micheletti, Guido di Monfort nei Vespri siciliani di questi giorni, è Marcello, Alessio Arduini Schaunard, e Andrea Concetti canta Alcindoro e Benoît.    
Quello della Boheme, diceva in un'intervista rilasciata a Sergio Talmon, Zeffirelli "è stato l'allestimento più fortunato di tutta la mia carriera". A fare da ponte tra quell'allestimento e l'oggi, Marco Gandini, assistente di Zeffirelli dal 1992: "Nel 91 - ricorda oggi presentando lo spettacolo - ero assistente di Zeffirelli a Roma, il sovrintendente di allora voleva qualcosa di diverso, voleva distinguersi dalla Scala e allora il maestro disse 'benissimo, posso rigenerare lo spettacolo'". In quell'occasione si rifecero i costumi con Piero Tosi, che poi entrarono nei nuovi allestimenti, in un continuum rigenerativo senza fine.    
Per Marina Rebeka, ormai di casa alla Scala dove con Mimì interpreta il suo quarto ruolo, "questa è una grandissima sfida e un onore farlo in questa magnifica produzione. Vedrete - anticipa - un capolavoro, sarà un'emozione per tutti". Concorda Irina Lungo, impegnata prima nel ruolo di Musetta e poi in quello di Mimì, diverse eppure "vicine per umanità". Emozionato Freddie De Tommaso, che dopo sei settimane di prove l'anno scorso mancò il debutto alla Scala per la positività al Covid, e che oggi finalmente si appresta a quello che definisce "il più grande onore della vita". Perché nella regia di Zeffirelli - chiosa Luca Micheletti - "è tutto predisposto e preparato, ti ritrovi in una macchina che sembra semplicissima e invece è incredibilmente raffinata".     "Tutto è logico e concorda grazie - interviene Gandini - all'impostazione di Zeffirelli, che ha costruito lo spettacolo intorno alla musica e al dramma". Questa macchina perfetta ha attraversato la stratificazione degli anni, "come una creatura viva che vive dell'esperienza di ogni ripresa", a partire da quella che, alla Scala, che ospita anche una mostra dedicata al Maestro, celebra il centenario della sua nascita.

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