Villa Adriana, palcoscenico per Tivoli 2020

Tosca, Celestini e i Beatles per tre serate in sito Unesco

Le note di Tosca, un inedito Ascanio Celestini e ancora musica, sull'onda del mito dei Beatles. Villa Adriana, la magnificente residenza dell'imperatore romano alle porte della capitale, oggi sito patrimonio dell'Unesco, spalanca i cancelli e diventa palcoscenico di tre serate di concerti e spettacoli gratuiti. E' Tivoli 2020, nuovo progetto della Fondazione Musica per Roma, sostenuto della Regione Lazio in collaborazione con il Mibact - Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d'Este, che animerà il prossimo week end. "Una ripartenza e un bel segnale, in una fase difficile - commenta il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, presentando il progetto insieme al Presidente del Gruppo Consiliare Pd della Regione Lazio, Marco Vincenzi - C'è grande volontà di tutto il settore culturale di ripartire. E questo appuntamento coniuga una realtà straordinaria come villa Adriana, la Regione e istituzioni di grande prestigio".
"Nell'emergenza - aggiunge il nuovo ad di Musica per Roma, Daniele Pitteri, alla sua prima uscita ufficiale - dovremo abituarci a forme sociali diverse. Non dobbiamo rinchiuderci in casa, ma capire, noi che produciamo contenuti culturali, come interfacciarci alla nuova situazione e continuare ad attrarre pubblico, seppur con modalità diverse. Perché per me 'cultura' vuol dire provare a generare cambiamento e il cambiamento si genera solo con l'interazione con le persone". Appuntamento dunque il 31 luglio con un "programma popolare e colto - spiega - che valorizza artisti italiani che hanno innovato nel loro campo". La prima a salire sul palco è Tosca con Direzione Morabeza, tappa finale del suo viaggio musicale attraverso i paesi del mondo. Sabato 1 agosto è la volta di Ascanio Celestini con "Barzellette", tratte dal suo libro omonimo, con le musiche dal vivo di Gianluca Casadei. Terzo appuntamento, domenica 2 agosto, con Sarah Jane Morris & Solis String Quartet in Ho ucciso i Beatles, progetto di Stefano Valanzuolo per l'80/o della nascita di John Lennon, del 50/o dall'ultimo disco dei quattro di Liverpool e a 40 anni dall'assassinio del frontman del gruppo. Tra grandi successi e Paolo Cresta nei panni di Chapman, l'uomo che compì il folle gesto.
"Villa Adriana, come villa d'Este, non sono semplici luoghi - dice il direttore dell'Istituto Autonomo delle due ville, Andrea Bruciati - Sono siti culturali così straordinari che tutto quello che riusciamo a organizzare al loro interno assume immediatamente un'aura incredibile e assoluta. Il prossimo anno avremo più tempo e mi auguro di ospitare progetti che nasceranno proprio interrogando villa Adriana, così da avere un'osmosi tra le nostre radici culturali e proposte per il domani". Intanto, la villa dell'imperatore che amava le arti ospita anche "60/20: Villa Adriana tra Cinema e UNESCO", mostra che racconta quanto questi luoghi siano stati amati dalle macchine da presa, e per settembre attende la seconda edizione del Film Festival delle ville. "I visitatori? Siamo al 30% dell'affluenza normale - continua Bruciati - Tante famiglia, ma anche stranieri. Quelli che vanno a Roma, vengono anche a Tivoli. Abbiamo riaperto non certo per gli introiti, ma per una responsabilità sociale, anche verso il territorio. E poi siamo facilitati, essendo un luogo all'aperto, e molto desiderati: i visitatori possono vivere un percorso in mezzo a una natura controllata e all'acqua. C'è una sorta di riequilibrio psicofisico. Siamo - sorride - anche terapeutici". Tra i progetti, "aperture serale speciali ad agosto. Abbiamo provato pochi giorni fa come esperimento - conclude - e il successo è stato tale che alle undici ho dovuto chiudere i cancelli perché c'era ancora gente che voleva entrare". 

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