A Stoccolma Rossini per un solo spettatore

Proiezione all'Istituto Cultura Italiana di Sigismondo del Rof

PESARO - La proiezione di un titolo raro dell'opera italiana, Sigismondo di Gioachino Rossini nella produzione del Rossini Opera Festival del 2010, per un solo spettatore nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura a Stoccola. E' l'opera al tempo del coronavirus: l'evento si terrà martedì 7 aprile alle 13 e darà il via a One for All, nuovo progetto dell'Istituto, costretto a interrompere le attività di promozione culturale che prevedevano la presenza fisica di personale impiegato, ospiti e pubblico, dopo che la Svezia ha cominciato ad adottare le prime restrizioni, vietando tra l'altro gli assembramenti e scoraggiando i viaggi. Il format è stato ideato per rendere le iniziative in qualche modo accessibili al pubblico, consentendo la partecipazione di un solo spettatore, estratto a sorte tra coloro che si sono prenotati. Sarà proprio Sigismondo ad inaugurare questa nuova modalità.

La proiezione era prevista per il 19 marzo, come ultimo appuntamento di una rassegna dedicata al Festival rossiniano di Pesaro. "Siamo stati costretti a sospendere la nostra programmazione, ma non è stato interrotto il rapporto di condivisione con il pubblico che frequenta abitualmente i nostri spazi e che negli ultimi tempi ha mostrato di apprezzare profondamente la musica di Gioachino Rossini attraverso le produzioni del Rossini Opera festival" dice il direttore dell'Istituto Maria Sica. Con lo stop infatti è arrivata la sorpresa: "all'indomani dell'interruzione delle attività esterne i nostri frequentatori rossiniani hanno scritto o telefonato numerosi per chiedere conferma della cancellazione della proiezione e auspicando la ripresa delle attività. One for all - aggiunge - è nato dal desiderio di comunicare a questa comunità di appassionati che la musica continua e l'opera va in scena comunque".

Lo spunto per l'iniziativa viene da One-On-One, un'idea nata dal Perm Opera and Ballet Theatre in Russia, dove un solo spettatore può fisicamente assistere allo spettacolo in programma, che viene contemporaneamente condiviso in modalità live sulla rete. A Stoccolma "uno spettatore, scelto per estrazione a sorte tra quanti si prenoteranno, verrà accolto nel nostro auditorium ed assisterà al Sigismondo. Rappresenterà tutti coloro che in questo momento non possono essere qui con noi e perciò lo accoglieremo rispettando tutti i dispositivi di sicurezza previsti in questo momento, ma anche conservando l'ospitalità e le gentilezza tutta italiana, secondo la quale un ospite si accoglie con caffè e pasticcini, rigorosamente sigillati in monoporzioni!". Per l'unico spettatore, la produzione del Rossini Opera Festival presenta Michele Mariotti alla guida dell'Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna e di un cast composto da Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Olga Peretyatko, Antonino Siragusa, Manuela Bisceglie ed Enea Scala. Regia di Damiano Michieletto, con le scene di Paolo Fantin e i costumi di Carla Teti, che ricevettero il Premio Abbiati, e le luci di Alessandro Carletti. "Nel silenzio che in questo momento ci circonda, la musica si fa come sempre carico del presente e dei suoi problemi - conclude Sica -. In questo silenzio inviamo il nostro segnale che viaggia continuo, senza intermittenze, tra Svezia e Italia, facendo nostra l'aria del Tancredi 'Mi rivedrai, ti rivedrò....".

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