#Stopmicrofibre tessutai salvino il mare

Appello di Marevivo all'Accademia Costume & Moda, alleiamoci

(ANSA) - ROMA, 3 LUG - Lino, fibra d'ananas, cotone, sono i materiali naturali che potrebbero sostituire le microfibre nell'abbigliamento, mettendo fine allo scempio del mare sommerso dalla plastica e rendendo l'industria della moda competitiva e davvero sostenibile, visto che, le principali responsabili di questo grave problema ambientale, sembrano essere proprio le micro particelle dei tessuti derivati dalla plastica, che arrivano in mare con un semplice carico in lavatrice.
    Un lavaggio produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 mm che si riversano in mare dai tubi di scarico dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. Il 40% delle microfibre non è filtrato dagli impianti e finisce nell'ambiente. Con #Stopmicrofibre Marevivo ha rivolto un appello ai tessutai, davanti a una platea di stilisti in erba dell'Accademia di Costume & Moda a Roma, chiedendo loro di trovare soluzioni alternative all'uso dei tessuti sintetici per salvare il mare dall'invasione della plastica.
   

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