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Italia ospite d'onore al Festival del Libro di Parigi

Italia ospite d'onore al Festival del Libro di Parigi

50 autori attesi dal 21 al 23 aprile

PARIGI, 14 febbraio 2023, 19:56

(di Paolo Levi)

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Fiera nazionale della piccola e media editoria - Più Libri Più Liberi - RIPRODUZIONE RISERVATA

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Italia ospite d'onore al Festival del Libro di Parigi. Una cinquantina di scrittori italiani sono attesi nella capitale di Francia gemellata con Roma nel quadro del salone parigino in programma dal 21 al 23 aprile 2023 al Grand Palais Ephémère, a due passi dalla Tour Eiffel.
    Tra gli autori contemporanei attesi, Alessandro Baricco, Paolo Rumiz, Paolo Cognetti, Giancarlo De Cataldo, Antonio Scurati ma anche 'italiani di Parigi' come Andrea Marcolongo, Giuliano Da Empoli (quest'anno nella finalissima del Prix Goncourt con il Mago del Cremlino), Emanuele Coccia o Maurizio Serra, primo italiano ad essere stato accolto nella ristrettissima cerchia dell'Accademia francese.
    Il manifesto della seconda edizione, il cui programma è stato presentato all'Istituto Italiano di Cultura, ritrae una coppia a bordo di una vespa rossa, con una ragazza che legge un libro con i capelli al vento e lo sfondo di una magnifica Torre Eiffel che spicca nel cielo azzurro. "Questa nuova edizione permetterà di riaffermare l'interesse di tutti i lettori francesi per le lettere italiane. I 100.000 visitatori che speriamo di vedere quest'anno sotto alla Tour Eiffel potranno così incontrare il più seducente panorama di scrittori contemporanei di questo Paese gemello", dichiara il direttore generale del Festival, Jean-Baptiste Passé.
    "L'Italia è un Paese vicino ed amico. Un Paese che da le vertigini per la sua immensa letteratura", gli ha fatto eco il presidente del Syndicat National de l'Edition (SNE), Vincent Montagne, secondo cui autori come "Umberto Eco, Alessandro Barrico, Erri De Luca, sono diventati imprescindibili in Francia e contribuiscono a dare all'Italia un posto eccezionale nel paesaggio editoriale mondiale" . A Parigi era presente anche il presidente dell'Associazione degli Editori Italiani (Aie), Ricardo Franco Levi. "La Francia è il secondo mercato per vendita di opere italiane all'estero, con oltre 900 titoli tradotti annualmente", ha sottolineato, esprimendo "l'emozione di essere a Parigi, prima tappa di un percorso che il prossimo anno ci porterà a Francoforte. Francia Germania, e Italia, fanno parte di un triangolo culturale e politico fondamentale", ha insistito Levi, ricordando il Trattato del Quirinale firmato lo scorso anno dalle due 'sorelle latine' d'Europa. La partecipazione al Festival du Livre con un'area privilegiata di 500 metri quadrati all'interno del Grand Palais Éphémère e un intenso cartellone di appuntamenti, fa parte di un percorso di promozione internazionale dell'editoria italiana che nel 2024 toccherà anche la Frankfurter Buchmesse (sempre come Paese Ospite d'Onore) ed è resa possibile dal sostegno e dalla collaborazione tra Ministero degli Esteri, Ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura, l'Ambasciata d'Italia a Parigi, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e AIE - Associazione Italiana Editori (che, come in analoghe occasioni, si avvale dell'agenzia Ex Libris). In simultanea, si terrà sempre a Parigi l'ottava edizione di Italissimo, il Festival di Letteratura e Cultura italiane (dal 18 al 23 aprile in diversi luoghi della città) fondato da Fabio Gambaro. Nel centenario della nascita di Italo Calvino, la rassegna renderà omaggio all'autore del Barone Rampante che visse per 13 anni nella Ville Lumière, dal 1967 al 1980, dove partecipò all'avventura dell'Oulipo con Raymond Queneau e Georges Perec. La presidente del Centre National du Livre, Régine Hatchondo, ha auspicato che in un mondo sempre più incantato dagli schermi di smartphone e tablet "non si perda di vista l'incredibile qualità che i libri portano alle nostre vite" mentre l'assessore alla Cultura di Parigi trova che l'Italia ospite d'onore in Francia sia anche un "bellissimo modo" di celebrare il gemellaggio che dal 1956 lega le capitali dei due Paesi con il motto 'Solo Parigi è degna di Roma. Solo Roma è degna di Parigi'. Lo scorso anno il Festival du Livre ha avuto 900.000 visitatori con 800 autori e 70.000 libri venduti.
   
   

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