Libri

Torna in presenza il Salone del Libro, il primo post pandemia

Prenotazione non obbligatoria. Lagioia, segna ritorno normalità

TORINO - Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna in presenza, in una versione insolitamente autunnale, la prima nel post pandemia. La XXIII edizione si terrà da giovedì 14 a lunedì 18 ottobre, al Lingotto Fiere. Grazie alle ultime disposizioni governative la capienza delle sale è stata aumentata e, quindi, la prenotazione non è più obbligatoria. Oltre la metà dei posti in sala sarà disponibile ad accesso diretto il giorno dell'evento, come nelle edizioni passate. "Le nuove disposizioni governative fanno sì che il progressivo ritorno alla normalità coincida con il ritorno del Salone. Ne siamo felici. Abbiamo del resto sempre lavorato come se, scommettendo con mesi di anticipo sulla possibilità di allestire una fiera di alto profilo internazionale, che consentisse, qualora ce ne fosse stata la possibilità, di riportare Torino e la comunità del Salone al centro della scena. Adesso la possibilità c'è. Vi aspettiamo tutti" sottolinea il direttore del Salone, Nicola Lagioia. 'Vita Supernova' si apre giovedì alle 10,.5, nella Sala Oro, con l'inaugurazione istituzionale alla quale parteciperanno il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Interverranno Silvio Viale, presidente dell'Associazione Torino, la Città del Libro, Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori, Chiara Appendino, sindaca di Torino, Della Passerelli, fondatrice e direttrice editoriale di Sinnos editrice, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Sandra Ozzola, fondatrice delle Edizioni e/o; Benedetto Della Vedova, sottosegretario per gli Affari Esteri, Lagioia. Alle 12:30, dopo la sanificazione degli spazi, la Sala Oro ospiterà la lectio inaugurale della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, vincitrice di numerosi premi, tra i quali il National Book Critics Circle Award, conquistato con Americanah, il suo terzo romanzo. L'evento è in collaborazione con Einaudi. Il programma è particolarmente ricco, nonostante le difficoltà dovute al fatto che l'organizzazione è partita quando ancora non si conoscevano gli sviluppi della pandemia. Saranno a Torino Javier Cercas, Valerie Perrin, David Quammen, MIchel Houellebecq, André Aciman, Alicia Gimenez-Bartlett. Oltre naturalmente ai nomi più noti della letteratura italiana: Antonio Manzini, Stefania Auci, Domenico Starnone, Silvia Avallone, Maurizio De Giovanni. Ci sono anche i giovani italiani di Fridays for Future che presenteranno al Lingotto 50 titoli, saggi e romanzi, per capire l'emergenza.

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