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Violante e il costo della democrazia, un saggio

Violante e il costo della democrazia, un saggio

Non solo diritti, la libertà ha il prezzo dei doveri

ROMA, 21 febbraio 2023, 18:52

Redazione ANSA

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Luciano Violante, La democrazia non è gratis - RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Violante, La democrazia non è gratis - RIPRODUZIONE RISERVATA
Luciano Violante, La democrazia non è gratis - RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCIANO VIOLANTE, LA DEMOCRAZIA NON È GRATIS. I COSTI PER RESTARE LIBERI (MARSILIO, PP. 128, 14 EURO)

"La democrazia è come l'aria: ti accorgi che esiste quando comincia a mancare". Il campanello di allarme potrebbe iniziare a suonare presto, avverte Luciano Violante che lancia un suo nuovo warning sui seri rischi che corrono le democrazie liberali, se continueranno a rimanere inascoltate le grida di aiuto sugli evidenti segnali di decadimento nell'esercizio delle sue forme di espressione.
    E' uscito il 21 febbraio nelle librerie il nuovo libro di uno protagonisti della vita istituzionale del nostro paese, professore di diritto e procedura penale, magistrato, studioso della storia e della cultura classica, a lungo parlamentare del Pci, del Pds, dei Ds e del Pd e presidente della Camera dei Deputati dal 1996 al 2001.
    Quanto costa davvero mantenere le conquiste del passato? Che prezzo siamo disposti a pagare perché i diritti universali non si trasformino in privilegi particolari? Sono gli interrogativi posti da Violante in questo nuovo libro che, dopo "Il dovere di avere doveri" (2014) e "Democrazie senza memoria" (2017) torna a riflettere sui mali che affliggono la forma di governo dei paesi occidentali.
    Punto di partenza è il grande e diffuso malinteso: aver limitato il concetto di democrazia a un elenco di diritti da garantire, rimuovendone la naturale contropartita, i doveri a cui adempiere. Attraverso il confronto con contesti politici drammaticamente emergenti - in particolare Russia e Ungheria - Violante scava nel passato comune per ritrovare l'origine dei tanti mali, in primis le «presunzioni» dell'Occidente, dall'esportazione della democrazia all'ingenua equazione tra sviluppo economico e avanzamento dei diritti.
    E nel caso italiano, va alla ricerca di quel che resta dello spirito della Costituzione, per comprendere come si sia arrivati ad attribuire le colpe della politica alla democrazia, ridotta a un complesso di regole, a mera «tecnica di governo».
    Un pamphlet appassionato e severo che pone l'accento sulle responsabilità di ciascuno per rimettere a fuoco e al centro dei comportamenti parole che ritrovino un significato condiviso - diritto e dovere, libertà e uguaglianza, pace e giustizia - e far sorgere una nuova e piena consapevolezza civica. 
   

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