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Un libro per giorno memoria: Un ebreo in camicia nera

L'odissea paradossale di un giovane in un confronto padre-figlio

(ANSA) - ROMA, 24 GEN - PAOLO SALOM, UN EBREO IN CAMICIA NERA (Solferino, pp.208, 16 euro). Una vicenda paradossale, ma anche un appassionante confronto padre-figlio che fa immergere il lettore nel passato, in una delle pagine più buie del secolo scorso: si intitola "Un ebreo in camicia nera" il volume di Paolo Salom, in libreria dal 17 gennaio con Solferino, in occasione del Giorno della Memoria. Il libro, con la postfazione di Paolo Di Stefano, accende i riflettori su Marcello Salom, ebreo sedicenne che decide, in un impeto di ribellione, di scappare dal rifugio in cui si è nascosto con la famiglia durante l'occupazione del Paese. Suo padre Galeazzo aveva commesso un errore; pensava infatti che sarebbe bastato convertire la famiglia al cattolicesimo per essere salvi. Invece i Salom come tutti gli ebrei sono costretti a nascondersi. Dopo aver lasciato il rifugio, per Marcello inizia un'odissea che dal Veneto lo porta alla volta di Milano e poi a viaggiare verso il confine con la Svizzera dove spera di espatriare. Prima di arrivare alla meta, però, viene catturato dai fascisti. Per salvarsi gioca d'astuzia e fa leva su tutto il suo istinto di sopravvivenza: il ragazzo infatti finirà per vestire la camicia nera nelle brigate della Repubblica sociale italiana senza però mai rivelare la sua vera identità, arrivando con le truppe fasciste fino al fronte della linea gotica. (ANSA).
   

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