/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Murgia, 'basta dare patenti di femminismo, i nemici sono altri'

Murgia, 'basta dare patenti di femminismo, i nemici sono altri'

Sono quelli che fanno le leggi, il resto è lavoro di portineria

ROMA, 08 luglio 2023, 18:18

Redazione ANSA

ANSACheck

Michela Murgia - RIPRODUZIONE RISERVATA

Michela Murgia - RIPRODUZIONE RISERVATA
Michela Murgia - RIPRODUZIONE RISERVATA

"Non vorrei che nessuna di noi perdesse tempo a delegittimare il lavoro delle altre donne", o a "dare patenti di femminismo": sarebbe "un errore politico che non ci verrà perdonato. I nemici sono altri e stanno facendo le leggi". Lo dice Michela Murgia in un audio su Instagram dove mette in guardia: "la prossima che mi scrive qualcuno per parlarmi male di un'altra che fa le battaglie gli chiudo la porta: i nemici sono altri e - ripete la scrittrice - sono quello che stanno facendo le leggi". "C'è una brutta abitudine ormai molto diffusa nel mondo femminista di certificare il femminismo altrui. È un processo fisiologico nei momenti di protesta, sono atteggiamenti spesso difensivi di quanti hanno raggiunto la consapevolezza con fatica e ad un certo punto cedono alla tentazione dell'ortodossia, ne hanno bisogno per proteggere le poche cose certe nelle quali si organizza la lotta nella teoria e nelle pratiche" premette Murgia che poi aggiunge: "Il fatto è che il femminismo intersezionale è fatto di vari femminismo non di rado in contraddizione apparente tra di loro, e la tentazione di omologare le posizioni e metdodi non aggiunge nulla a nessuno, anzi toglie. Ci sono donne pubbliche che non hanno studiato il tema, che non hanno il vocabolario giusto eppure in modo naif ci dicono che certe cose le hanno capite. Essere ostili a queste donne è il gatekeeping, la portineria del femminismo".
    L'intervento di Murgia, preceduto da un post, ha ricevuto, tra gli altri, i like di Chiara Ferragni e Luciana Littizzetto.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza