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Le edicole si rilanciano, "non siamo come cabine del telefono"

Le edicole si rilanciano, "non siamo come cabine del telefono"

Ricerca Snag, 12 mila punti vendita, ci va un italiano su tre

ROMA, 16 marzo 2023, 18:34

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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ROMA - "Dobbiamo smettere di pensare alle edicole come un residuo del passato, come una sorta di "cabina telefonica" nell'epoca dei cellulari. Possiamo avere un futuro" dice il presidente degli edicolanti di Confcommercio (Snag), Andrea Innocenti, che ha presentato oggi una ricerca condotta dal Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai, realizzata in collaborazione con Format Research. Le edicole oggi in Italia, emerge dall'analisi, sono circa 12mila e, di queste, quasi la metà svolge ulteriori attività rispetto alla vendita di quotidiani e periodici che resta comunque prevalente. Tra il 2021 e il 2022 hanno registrato una contrazione del 3,5%, ma il trend negativo si è fortemente attenuato rispetto agli ultimi anni (-13,3% nel periodo 2018-2019 e -6,5% tra il 2020 e il 2021) anche grazie alle misure di sostegno al settore che hanno ridotto l'emorragia di imprese e che vanno, dunque, confermate e incrementate. Infatti, è forte il rischio desertificazione in molti comuni soprattutto laddove è più fragile, esigua o addirittura inesistente la presenza di punti vendita: il 25% dei comuni italiani non ha un'edicola mentre il 30% (circa 2mila e 500 comuni) ha solo una rivendita". La sopravvivenza, lo sviluppo e la diversificazione della rete di vendita delle edicole è, dunque, fondamentale per sostenere e garantire su tutto il territorio nazionale la capillarità nella diffusione dei giornali e dell'informazione sulla carta stampata. Più di un italiano su tre va in edicola ogni settimana con una spesa media di quasi 10 euro; di questi la maggior parte ha un punto vendita di fiducia (per l'81,8%) e facile da raggiungere (per l'89,3%), oltre la metà preferisce le edicole chiosco; maggiore praticità (per il 56,9%) e maggiore scelta (per il 21,9%) sono i motivi principali per l'acquisto dei giornali in edicola; quotidiani (per il 69,4%), riviste di giochi (44,2%), periodici specializzati (37,8%) e biglietti per i mezzi di trasporto (34,7%) sono gli articoli più acquistati; servizio per fotocopie (48,8%), biglietti per trasporti locali (44%) e ricariche telefoniche (43,7%) sono i principali prodotti diversi dalla stampa che si vorrebbero trovare sempre in edicola; oltre l'80% dei clienti sono interessati a servizi aggiuntivi come pagamenti di utenze o punti di ritiro pacchi; per la quasi totalità dei clienti (96,2%) le edicole rappresentano un presidio sociale e informativo; l'83% degli italiani ritiene importante l'informazione in edicola e per due clienti su tre la perdita del punto vendita di fiducia determinerebbe un minore accesso all'informazione. Per Innocenti ora "bisogna avvicinare i giovani alla lettura della stampa e assicurare un ricambio generazionale di lettori. Come Snag abbiamo sperimentato un progetto per portare i ragazzi in edicola insieme alle scuole e fargli conoscere le opportunità informative e formative della lettura dei giornali cartacei". Poi ci sono le donne: "il 40% delle nostre edicole sono imprese femminili. Una realtà importante che merita il giusto sostegno e il giusto riconoscimento attraverso criteri premiali per tali imprese" sottolinea il presidente. "Infine, è importante sostenere l'apertura di nuove edicole. Nel 2022 sono nate (o subentrate) quasi 500 nuove edicole, e più di un quarto hanno come titolare un under 40: rappresentano la linfa per la rete del futuro e meritano di essere sostenute con adeguate forme di sostegno al turnover generazionale. Come abbiamo visto, l'edicola c'è. Ed è una garanzia d'informazione. Un presidio del territorio. Un argine alle notizie false. Dobbiamo fare in modo - conclude - di preservare questo patrimonio".

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