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'Napoleone il Comunicatore' di Race esce in francese

5 maggio, per bicentenario con postfazione di Charles Bonaparte

In occasione del bicentenario dalla morte di Napoleone Bonaparte esce il 5 maggio "Napoléon le Stratège de la Communication " di Roberto Race, la versione francese e aggiornata del "Napoleone il Comunicatore" edito da Egea. Capo popolo o grande normalizzatore della Rivoluzione borghese, genio soltanto militare o statista visionario, precursore dell'idea europea o dittatore, Napoleone Bonaparte come è noto è un personaggio poliedrico.
    Una sua caratteristica di impressionante modernità, messa in luce dal giornalista Roberto Race nel volume, come sottolinea una nota, "è la capacità di dialogare con l'opinione pubblica, categoria concettuale che nasce proprio con lui". In uscita su Amazon, edito da Scripta Manent, sia nel formato cartaceo che Kindle. tra le novità dell'edizione francese c'è la postfazione di Charles Bonaparte, ultimo erede di Napoleone e presidente della Federazione Europea delle città napoleoniche.
    Il testo di Race, prosegue la nota, "si pone domande decisamente attuali, ad esempio su come un leader costruisca il consenso ma anche sull' uso della comunicazione per vincere battaglie militari e politiche" "Il Napoleone che racconto - spiega Roberto Race- fa pensare a quei leader che sanno motivare e coinvolgere i loro collaboratori rendendoli partecipi delle sfide che dovranno affrontare assieme. Quello che per Napoleone è il campo di battaglia per l'imprenditore e il manager sono la fabbrica e il mercato, dove solo chi sa cosa vuol dire essere in prima linea può dare gli ordini ed essere ascoltato. Un identikit classico di quello che oggi consideriamo un imprenditore di successo. Proprio come tanti leader, Napoleone sa che conta più essere autorevole che autoritario. Con tutte le contraddizioni e ambiguità finisce per essere al tempo stesso 'dittatore' e alfiere del nuovo diritto partorito dalla rivoluzione francese, ed anche portatore di alcuni valori di cui si lamenta spesso la carenza nell'attuale classe dirigente e politico-istituzionale europea. Napoleone sapeva bene che non si può guidare un popolo senza indicargli un futuro''. (ANSA).
   

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