Cipollini, management e politica per rilanciare Roma

La 'ricetta' per una città moderna, sostenibile, europea

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell'innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all'estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio 'Roma - Il coraggio di cambiare', in uscita per Gangemi Editore.
    "Cipollini - scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione - avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato. Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città". Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo - è la tesi di Cipollini - si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un'analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l'identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L'autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un'accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell'immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo "patto di condivisione" tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti. (ANSA).
   

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