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Le Tellier, racconto il doppio tra reale e virtuale

Lo scrittore Premio Goncourt a Pordenonelegge con 'L'anomalia'

(ANSA) - PORDENONE, 18 SET - Il confronto con il doppio e la realtà simulata. Herve Le Tellier, Premio Goncourt 2020, compie questa sfida in cui dialogano letteratura e virtualità, nel suo romanzo 'L'anomalia', uscito in Italia per La nave di Teseo nella traduzione di Anna D'Elia, che diventerà presto una serie tv.
    "Non volevo scrivere una favola, ma far sì che il lettore difronte a una situazione inverosimile venisse portato a trovare una soluzione 'scientifica', ma anche materialista, di un materialismo che va di pari passo con l'aspetto virtuale.
    Difatti nel mio libro faccio riferimento a Nick Bostrom che insegna a Cambridge e nel 2000 ha elaborato la teoria della simulazione. La possibilità che noi tutti siamo degli esseri che vivono all'interno di una realtà simulata" spiega Le Tellier al suo arrivo a Pordenonelegge dove è uno degli autori in presenza più attesi del festival.
    "Non sviluppo le idee di questa teoria ma gli aspetti principali: il potere crescente che hanno oggi le macchine e la natura stessa del nostro cervello. Quello che era interessante era trovare un parallelismo tra la teoria della simulazione e la creazione letteraria dove io vado a creare dei personaggi che vengono simulati ma che il lettore accetta come personaggi reali.
    La logica del libro che appare più evidente nell'ultimo capitolo, il più meta letterario, è fare in modo che quando il lettore finisce il libro abbandona nello stesso tempo il reale e il virtuale. Volevo arrivare alla situazione in cui il lettore una volta finito il libro lo toccasse e si chiedesse 'è veramente un libro'?" dice Le Tellier che con 'L'anomalia' ha venduto in Francia 1 milione di copie ed e' in corso di traduzione in 34 lingue.
    Siamo nel marzo 2021 quando un Boeing 787 di Air France, in volo da Parigi a New York, e' colpito da una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell'aeroporto Jfk di New York.
    L'inspiegabile duplicazione preoccupa Cia, Fbi e gli alti comandi dell'esercito, che dirottano l'aereo in una base militare.
    "Nell'estate del 2018 ho sviluppato l' idea di una storia basata sul confronto del doppio e ho fatto un lavoro mai fatto prima: di solito quando si scrive un romanzo si parte da un personaggio che poi viene calato in una situazione. Io ho fatto l'inverso.
    Sono partito dalla reazione che ciascun personaggio aveva difronte al proprio doppio. Siamo passati dall'assassinio, al sacrificio, alla collaborazione, alla fraternità e anche all'indifferenza. Io se mai mi confrontassi con il mio doppio non arriverei mai ad ucciderlo. Però se parto dall'idea che devo arrivare all'assassinio devo trovare un personaggio che possa arrivare a questo tipo di reazione ed ecco quindi che il mio personaggio diventa un killer. Mi sono ritrovato a distribuire i ruoli per creare queste diversità di situazioni. Sono partito da un personaggio che era un sicario, oppure da una donna avvocato che ama un uomo che si trova difronte a un'altra donna che è lei stessa" racconta lo scrittore che ha creato otto, nove situazioni molto diversificate.
    "Per me era importante che il lettore non si perdesse e ho ancorato ciascuno personaggio a un genere letterario. Non mi sono spinto però verso il romanzo sperimentale ai massimi livelli. 'Che cos'è l'essenziale nella vita?' è la domanda che pongo al lettore" sottolinea Le Tellier. Romanzo complesso dove la letteratura sfida la logica, la scienza, tutto quello in cui crediamo, 'L'anomalia' si muove su due livelli. "Quello che ho voluto fare è mettere il lettore difronte a una domanda: che cosa avrei fatto se fossi stato a confronto con me stesso e con il doppio di me stesso con tre mesi di differenza?E se avessi una seconda chance nella vita, che cosa farei? Mi troverei forse in una situazione che per me diventerebbe inesplicabile? La seconda idea è legata a questa mia proposta che definirei 'esperienza di pensiero': non solo il confronto con il sé e con il proprio doppio ma cosa significa nel mondo reale il confronto con questo se". E seguendo la metafora dello sdoppiamento si arriva "all'illusione della nostra unicità".
    Ha collaborato alla serie tv prodotta da 247 Film, ed è stato difficile realizzarla? "Non è mai semplice perchè un libro nasce per essere tale. L'adattamento a una serie corrisponde un po' a distruggere il libro, ma è una distruzione che io trovo interessante. Sto collaborando alla creazione di questa serie che sarà ispirata da L'anomalia. Ci saranno quasi tutti gli elementi del libro, ma anche cose nuove. Questo non significa che mi sia venuta voglia di scrivere un seguito de L' anomalia'" annuncia all'ANSA Le Tellier che ha finito il libro nella fase iniziale della pandemia, quando non si sapeva bene cosa fosse successo. "Non sono arrivato a introdurre la parola Coronavirus e ho parlato del primo lockdown". Ma come ha vissuto l'emergenza sanitaria? "Ho trascorso i due lockdown in maniera tranquilla perchè non ero a Parigi rinchiuso in appartamento. E' una situazione che avrà conseguenze a lungo termine, penso ai bambini e agli adolescenti" afferma Le Tellier . (ANSA).
   

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