Capobianchi, tutto ciò che dovete sapere sul virus

Lunga e completa intervista alla giornalista Benedetta Moro

(ANSA) - TRIESTE, 08 APR - BENEDETTA MORO (a cura di), 'CORONAVIRUS: COS'È, COME CI ATTACCA, COME DIFENDERSI' (Castelvecchi Editore; pag.59; euro 7). Fughiamo immediatamente ogni dubbio: "Non è possibile che il virus annienti la popolazione". Questo assunto non mette al riparo nessuno, ma almeno circoscrive, confina l'incredibile, tragica esperienza che il mondo intero sta vivendo a causa del Covid-19. A esprimersi in maniera così sicura e categorica è Maria Capobianchi, la direttrice del laboratorio dell'Istituto di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, che, prima in Italia, ha isolato il Coronavirus. Lo fa in nell'instant-book "Coronavirus: cos'è, come ci attacca, come difendersi", pubblicato pochi giorni fa.
    Al momento di andare in stampa, indica la Moro nella introduzione, si contano 17 morti e 600 contagiati in Italia, è nei confini del nostro Paese che si annida il morbo, il secondo Stato a risultarne infettato dopo la Cina. Sembra una descrizione di anni fa: i tempi corrono a velocità supersonica, segnati da escalation di angosce e dal continuo aggiornamento della conta delle vittime, dei milioni di mascherine mancanti, il moltiplicarsi delle terapie intensive, gli allarmi dei sanitari, molti sacrificati sul campo, nelle corsie d'ospedale.
    Ma il libro non è il racconto delle città inquietantemente deserte, l'immaginifico set di film da 'ultimo giorno di vita sul pianeta Terra' sul quale ci guardiamo intorno disorientati, terrorizzati ed eccitati; né le quattro mura di casa tra depressione o noia da quarantena, bensì una lunga intervista che la giornalista Benedetta Moro fa alla grande virologa procidana, in un colloquio condotto in modo semplice e lineare. Come a dire, un vadamecum su ciò che vorreste sapere sul Coronavirus, dall'individuazione al microscopio all'espansione pandemica.
    "Tutte le pandemie hanno un periodo in cui si espandono e si diffondono. Possono poi profilarsi i seguenti scenari, non necessariamente in contrasto fra loro: il virus si adatta alla popolazione e quindi diventa meno virulento; la popolazione diventa resistente oppure raggiunge la cosiddetta 'immunità di gregge', per cui si arriva a una quota di soggetti immuni tale da non sostenere la trasmissione. Non è possibile che il virus annienti la popolazione", sono le possibilità che abbiamo davanti.
    Tanta strada devono ancora fare gli scienziati prima di trovare un farmaco o un vaccino. Dovranno, e lo stanno già facendo, studiare l'origine del Corona, a cominciare dal "famoso" mercato di Wuhan, probabile luogo d'origine della diffusione dove sarebbe avvenuto il salto di specie (dal pipistrello? dal pangolino?). Spillover di David Quammen, uscito tempo fa, parla proprio di questo argomento, e infatti è un libro che sta conoscendo una nuova vita.
    Teorie complottiste a parte, è da questo mercato che parte la Capobianchi, sottolineando che i pipistrelli cinesi non sono come quelli italiani, per indicare le modalità per evitare il contagio, fino a temi più personali: come la sua vita è cambiata e cosa significa essere una donna scienziata. (ANSA).
   

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