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Un grande Dinklage è Cyrano di Joe Wright

Il personaggio di Rostand nel musical con Haley Bennet

 L'idea è geniale proprio come il film di Joe Wright, quella di affidare al volto straordinario di un Peter Dinklage da Oscar il ruolo di Cyrano de Bergerac, ovvero un viso pieno di poesia, spirito e dialettica in un corpo senza appeal. E questo nella straordinaria e in parte rivoluzionaria rilettura musical di CYRANO, passata oggi alla Festa di Roma, a firma del regista de L'ora più buia e Orgoglio e pregiudizio. Di scena uno dei più celebri triangoli amorosi di tutti i tempi, portato per la prima volta a teatro da Edmond Rostand a Parigi nel 1987, che si arricchisce questa volta delle musiche non troppo invasive del gruppo indie-rock americano The National e di una location tutta siciliana: il film è stato infatti girato durante la pandemia, a Noto e anche sull'Etna. Prodotto da MGM e Working Title Films, il musical che arriverà nelle sale italiane con Eagle Pictures, oltre a Dinklage, ha nel cast Haley Bennett (I magnifici 7, Le strade del male) nei panni di Roxanne, il grande amore di Cyrano, mentre Kelvin Harrison Jr. è Christian il bel cadetto di cui si innamora la stessa Roxanne. "Ho sempre amato il genere drama - racconta il regista che oggi ha tenuto un incontro ravvicinato con il pubblico alla Festa di Roma -. Tutti i miei film si fanno la stessa domanda: 'Come faccio a mettermi in contatto con gli altri e perché mi capita di non riuscirci?'. Ecco, per me il drama è un tentativo di relazionarmi con gli altri e allo stesso tempo un'espressione della difficoltà nel farlo. In quel giorno di giugno del 2020, mentre eravamo in isolamento, ho avuto la sensazione che ciò di cui avevamo più bisogno fosse una semplice connessione umana. Cyrano doveva essere fatto". "Avevo le idee chiare su come realizzare il film - spiega ancora Wright - . Bisognava creare la nostra 'bolla' sull'isola di Sicilia, girare i primi tre atti in una città barocca del tardo XVII secolo chiamata Noto, e sfruttare ogni angolo di quel posto incredibile". Dice invece in collegamento remoto da Atlanta, Georgia, Peter Dinklage: "Certo che il personaggio di Cyrano e contemporaneo . Ha trecento anni e ancora parla di noi, della condizione umana. Lui, un po' come me si nasconde dietro tanti sipari. Basti pensare solo alla sue molte lettere inviate a Roxanne sotto falsa identità. Una cosa non molto diversa da quello che capita spesso on line, sui social, che non sei mai davvero sicuro di parlare con la persona giusta". Per quanto riguarda, infine, il Body shaming, Dinklage, diventato famoso per il personaggio di Tyrion Lannister nella serie televisiva Il Trono di Spade che gli è valso quattro Emmy Awards, spiega: "L'importante non è il nostro corpo, ma più come vediamo noi stessi. Conta quello più di come ci vedono gli altri. Nessuno in realtà si sente davvero a suo agio nella sua pelle e questa capita anche chi non avrebbe nessun motivo per dubitare del suo aspetto".

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