Arriva lo scontro fra titani, Godzilla vs Kong

Incassi già oltre 415 mln dollari, in Italia in digitale da 6/5

La necessità di proteggere l'ecosistema e le sue creature, ma anche la reazione della natura, anche nelle sue forme più distruttive, all'arroganza umana, sono fra i temi centrali e quanto mai attuali, che emergono in un trionfo di action, sorprese, effetti speciali e omaggi a un genere cult come i kaiju eiga (film sui mostri giganti), in Godzilla vs Kong di Adam Wingard. L'adventure action fantasy, in arrivo in Italia dal 6 maggio con Warner Bros per l'acquisto e il noleggio premium su Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, Timvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Mediaset Play Infinity, ha già incassato nel mondo oltre 415 milioni di dollari, diventando il primo titolo hollywoodiano uscito durante la pandemia a superare i 400 milioni. Un successo che rilancia la popolarità del Monsterverse, la saga, della quale Godzilla vs Kong è il quarto capitolo (già si parla anche di un quinto, ndr), avviata dalla società di produzione Legendary nel 2014 con Godzilla di Gareth Edwards e proseguita con Kong: Skull Island (2017) di Jordan Vogt-Roberts e Godzilla: King of the Monsters (2019) di Michael Dougherty.
Fra gli interpreti tornano Millie Bobby Brown e Kyle Chandler (già in Godzilla: King of monsters) in un cast che comprende Alexander Skarsgard, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Shun Oguri, Eiza Gonzalez, Demian Bichir e la piccola Kaylee Hottle, bimba non udente nella vita che si cala nei panni di Jia, bambina con la stessa disabilità nella storia, che ha stretto un legame particolarmente forte con Kong. Il film inizia con il ritorno scioccante di Godzilla: uscito dal terzo film come un salvatore, viene di nuovo annoverato come nemico, dopo un suo attacco alla città di Pensacola, con tanto di distruzione e energia nucleare scatenate tra i grattacieli.
In parallelo ritroviamo Kong sulla Skull Island dove è stato creato dalla Monarch, organizzazione di scienziati e ricercatori, un ecosistema naturale controllato che lo confina.
Una cattività verso la quale il gigantesco e ricettivo super gorilla è sempre più insofferente. L'unica che riesce a comunicare con lui e a calmarlo, usando il linguaggio dei segni, è Jia (Hottle), bimba non udente sopravvissuta allo sterminio della sua tribù sull'isola, realizzato da un letale skullcrawler. Ad adottare la bambina è stata la linguista antropologica della Monarch, Ilene Andrews (Hall), diventata un'esperta di Kong dopo aver trascorso anni a Skull Island. Un habitat dal quale Kong comunque viene mosso, quando si decide di seguire il piano del dr. Nathan Lind (Skarsgard), geologo che ritiene l'unico modo per fermare Godzilla sia riportare il mega gorilla nella profondità del pianeta, nella leggendaria Terra Cava, per individuare una misteriosa fonte di energia scoperta dalla società tecnologica Apex. A guidare la multinazionale c'è l'ambizioso Ceo Walter Simmons (Bichir), pronto a realizzare con ogni mezzo l'obiettivo di rendere di nuovo l'uomo la specie dominante. Pur con una trama che a volte si dirama in troppi rivoli, Godzilla vs Kong riesce a intrattenere, regalando avvincenti scene di combattimento tra i due 'mostri', passando dai panorami urbani all'oceano, con un ritmo che ricorda a volte il match di pugilato, e scenari mozzafiato, girati tra Hawaii e il Queensland in Australia. Senza contare 'l'irruzione' di un altra gigantesca creatura (da scoprire vedendo il film) simbolo del genere.
"Godzilla e Kong hanno un'incredibile eredità nel cinema - spiega Wingard nelle note di produzione -. In origine si potevano considerare quasi come mostri appartenenti uno all'Est e l'altro all'Ovest: Godzilla che assalta Tokyo e Kong che viene portato dall'uomo a New York. Ma comunque vengano percepiti, sono icone cinematografiche che entusiasmano il pubblico di tutto il mondo". (ANSA).

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