Mostre: Boldini a Ferrara prorogata al 5 settembre

'Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa De Leusse'

(ANSA) - FERRARA, 08 GIU - La mostra 'Boldini. Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa De Leusse', inaugurata a Ferrara il 10 febbraio e rimasta chiusa per un lungo periodo causa emergenza Covid, è stata prorogata fino al 5 settembre per consentire ai visitatori di ammirare la bellezza dell'arte di Giovanni Boldini lungo il percorso del Castello Estense, e precisamente nella Sala dei Comuni, un 'contenitore' che è esso stesso un'opera d'arte, come dimostra l'apparato decorativo realizzato nel 1919 da Ettore Zaccari e Giovanni Battista Gianotti. La mostra, dedicata alla genesi del ritratto femminile, è costruita attorno a un dipinto depositato da un collezionista alle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara: il ritratto della Contessa Berthier de Leusse, realizzato da Boldini nel 1889-90 quando risiedeva stabilmente a Parigi dove, da alcuni anni, si era affermato come ritrattista mondano, ricercato da una facoltosa clientela internazionale. Nella tela, Suzanne Berthier, aristocratica parigina futura consorte del visconte Georges de Leusse, è raffigurata di profilo, accomodata di traverso su una sedia e con un ventaglio chiuso tra le mani, mentre osserva qualcosa o qualcuno "fuori campo". Dialogano con la Contessa de Leusse una serie di disegni della raccolta del Museo Boldini, alcuni mai esposti: studi di donne a figura intera e di singoli volti femminili che documentano il rapporto iperattivo dell'artista con la realtà circostante nonché la sua prontezza nel registrare pose e attitudini che gli sarebbero poi servite per conferire vitalità e dinamismo alle protagoniste dei suoi ritratti. Completano il percorso due olii degli anni maturi (Nudino scattante, 1910; La contessa Saffo Zuccoli, 1927-28), due incisioni e un ritratto dell'artista in bronzo eseguito da Vincenzo Gemito. (ANSA).
   

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