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Pace tra Fedez e J-Ax diventa un festival gratuito

Il 28 giugno, alle 18, in piazza Duomo, si terrà Love Mi. Parteciperanno, tra gli altri, Tananai e Ghali

Fedez vuole fare un regalo alla sua città, Milano, un regalo per il quale è stato fondamentale l'apporto di J-Ax con cui non si era sentito per alcuni anni per una serie di dissidi che sono svaniti dopo una telefonata di sei ore in cui Fedez ha proposto al collega l'evento. Telefonata durante la quale "si sono detti tutto". È così che il 28 giugno, alle 18, in piazza Duomo, si terrà Love Mi, un vero e proprio festival a cui parteciperanno, tra gli altri, Tananai, Ghali, e il cui incasso andrà alla Fondazione Tog (Toghether to go) che ci occupa di aiutare bambini affetti da complesse patologie neurologiche. Lì si terrà anche le reunion tra Fedez e J-ax. 

 

"Dopo quattro anni di silenzio tra di noi - ha spiegato Fedez - l'adesione da parte di Alessandro (J-Ax, ndr) e stata è fondamentale". "Dopo anni di assenza di musica dal vivo, Milano sta affrontando un'esplosione di concerti ma a pagamento, e volevo regalare alla mia città qualcosa di gratuito. Le mie condizioni non mi consentono di affrontare un tour, mi sto preparando per Love Mi, ci saranno anche i miei chirurghi - ha scherzato -, se ci sarà bisogno di operarmi in diretta". "Felici e orgogliosi che Fedez abbia pensato a Milano", ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi. Sul palco di LoveMi, quindi la reunion tra i due artisti, con un'ora di concerto preceduto da esibizioni di un quarto d'ora, 20 minuti di altri artisti ospiti come Dargen Damico, Ariete e Myss Keta. Alla Fondazione Tog manca un milione di euro per completare la costruzione del centro e "io - ha detto Fedez - ho intenzione di darmi da fare fin alla sua realizzazione. Sarà attivato un numero verde solidale per chi sarà presente o chi la seguirà in televisione (sarà trasmesso su Italia 1), o comunque vorrà contribuire con cui si potrà donare due euro".

"Ringrazio il mio staff, quasi tutte donne alcune delle quali hanno partorito in questi mesi di lavoro" (riferimento, pur senza citarla, all'imprenditrice Elisabetta Franchi che di recente aveva detto, dichiarazione poi corretta, di non assumere donne giovani perché possono avere figli). "Ci siamo sentiti prima che gli fosse diagnosticata la sua malattia - ha raccontato J-Ax -. Ci siamo sentiti al telefono per sei ore e ci siamo detti tutto quello che ci dovevamo dire, abbiamo avuto la capacità di guardarci negli occhi". Per Fedez era il "momento giusto" per un riavvicinamento "dopo troppi anni di frenesia". "Spero tireremo fuori il fuoco che avevamo quando abbiamo fatto la storia della musica italiana", ha concluso J-Ax.

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