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In anteprima 'E Johnny prese il fucile' al Festivaletteratura di Mantova

In anteprima 'E Johnny prese il fucile' al Festivaletteratura di Mantova

Nel centenario Grande Guerra al festival installazione sonora

ROMA, 26 agosto 2014, 13:19

Mauretta Capuano

ANSACheck

 L'anteprima nazionale di 'E Johnny prese il fucile', l'audiodramma diretto da Sergio Ferrentino, con fra gli interpreti Marco Baliani, tratto dall'omonimo romanzo, e poi film, di Dalton Trumbo, ristampato da Bompiani per l'occasione, è tra gli eventi proposti nel centenario della Prima guerra mondiale, al Festivaletteratura di Mantova dove andrà in scena il 6 settembre al teatro Ariston, con musiche originali di Gianluigi Carlone.
   

Joe Bonham è un giovane americano che, insieme a milioni di connazionali, viene chiamato a combattere durante la Prima guerra mondiale. Nel conflitto viene colpito da una granata. L'esplosione lo riduce in un tronco umano, muto, senza gambe, braccia, vista ma "vive": Joe pensa e i suoi pensieri sono la nostra storia. In scena l'allestimento con microfono binaurale, dalla forma di testa umana, permette di recuperare e riprodurre i suoni con effetto tridimensionale. Utilizzata in particolare nel mondo musicale, nell'adattamento di Ferrentino la testa binaurale permetterà al pubblico, in cuffia, di essere coinvolto in un intreccio di suoni ed effetti vocali.

La Grande guerra e la memoria vengono restituite al Festival anche attraverso la voce di tanti italiani chiamati alle armi con l'installazione sonora 'Caro padre, Vidirò' di Marco Olivieri, Fabrizio Orlandi e Claudio Ponzana, alla Cripta di San Sebastiano. Sono racconti di trincea, speranza, paure, disillusioni, riflessioni sul proprio destino, sull'amore pronunciate da ufficiali e fanti, volontari e disertori, reduci e prigionieri provenienti da tutte le regioni d'Italia, diversi per censo, istruzione, fede politica e religiosa, raccolte attraverso i diari, le lettere compilate al fronte e le interviste orali concesse dai soldati ad antropologi e ricercatori molti anni dopo. Alla Sagrestia dell'Archivio di Stato si potranno invece ricostruire, attraverso i registri dei ruoli matricolari, le vicende militari di parenti e antenati che hanno partecipato alla Grande Guerra.

    Tra denunce, riflessioni, tentativi di restituire un'esperienza difficile da raccontare il Festival propone anche alcuni eventi di narrativa con protagonisti Andrea Molesini, doppiamente impegnato su questo tema con Hans Tuzzi e con Fabrizio Silei, il vincitore del Premio Goncourt Pierre Lemaitre, Chiara Carminati e Pia Valentinis.
   

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