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>ANSA-BOX/ Falcone: la mostra dell'ANSA, cronaca diventa storia

Inaugurata in aeroporto di Palermo come installazione permanente

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 20 MAG - L'aeroporto di Palermo è intestato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ora i passeggeri potranno vedere i loro volti, che raccontano un destino comune e due storie intrecciate sin dall'infanzia, attraverso le immagini della mostra dell'ANSA "L'eredità di Falcone e Borsellino" inaugurata nell'area di accesso alle partenze dello scalo. L'esposizione, che sarà permanente, è stata organizzata in collaborazione con la Gesap, la società che gestisce i servizi aeroportuali, la Fondazione Federico II e la Regione siciliana. "Viene così restituito il senso della intitolazione a quei magistrati eroi a livello internazionale", ha detto il prefetto Giuseppe Forlani.
    Le foto vengono dagli archivi dell'ANSA e da album privati di famiglia e raccontano, secondo il sindaco Leoluca Orlando, una "cronaca che si è fatta storia". Quella inaugurata oggi è una riedizione della mostra allestita dieci anni fa, inaugurata da Giorgio Napolitano e ospitata dalla Camera, dalla Commissione europea a Bruxelles, dal Comune di Corleone, dall'Assemblea regionale siciliana. Ma soprattutto è stata visitata da migliaia di studenti di tutta Italia. "L'abbiamo pensata - ha detto Francesco Nuccio, capo della redazione siciliana dell'ANSA - come un'operazione di memoria". Nuccio ha ricordato i momenti drammatici vissuti sulla scena della strage di Capaci dove fu tra i primi cronisti ad arrivare e ha tracciato l'itinerario umano e professionale dei due magistrati, cresciuti nel quartiere della Kalsa, compagni di giochi, protagonisti di un'esperienza che ha cambiato la storia del Paese.
    La scelta del luogo della nuova esposizione ha un forte richiamo evocativo che il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, ha così richiamato: "Questo è un luogo che ha cambiato nome e che ricorda oggi la traiettoria umana di due straordinari uomini di diritto non servitori del diritto dello Stato ma interpreti e tutori dello Stato di diritto". Armao ha poi lanciato l'idea di portare la mostra al Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles dove il prossimo settembre si terrà una riunione plenaria.
    "La mostra è anche un biglietto da visita per tutti i palermitani che partono" è il pensiero di Giovanni Scalia, amministratore della Gesap. "Serve a mantenere sempre viva la memoria a una città molto cambiata grazie a magistrati come Falcone e Borsellino, protagonisti fondamentali di questo cambiamento".
    I pannelli raccontano con immagini, testi e dichiarazioni degli stessi protagonisti una storia umana e professionale che ripercorre, come scrive il direttore dell'ANSA Luigi Contu, le tappe e le "vicende salienti della lotta a Cosa nostra": la nascita del pool; il pentimento di Tommaso Buscetta; il maxiprocesso; la stagione dei veleni che precedette le stragi di Capaci e via D'Amelio. Di quella storia restano una grande eredità morale, i colpi micidiali a Cosa nostra, la mobilitazione della società civile. Trent'anni dopo ci pensa la memoria a raffigurare i cambiamenti nella lotta alla mafia.
    (ANSA).
   

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