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Migranti: cadute le accuse, chiesto dissequestro nave Iuventa

Migranti: cadute le accuse, chiesto dissequestro nave Iuventa

Dopo richiesta di non luogo a procedere avanzata da Pm Trapani

TRAPANI, 29 febbraio 2024, 19:07

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA
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Il processo ai componenti degli equipaggi delle navi Iuventa (imbarcazione della ong tedesca "Jugend Rettet"), Save the children e Medici senza frontiere, in corso davanti al gup del tribunale di Trapani, Samuele Corso, è alle battute finali. Oggi si è tenuta la seconda delle quattro udienze conclusive. È la trentacinquesima dall'inizio del procedimento, tanto che la stessa accusa l'ha definita "la più lunga della storia giudiziaria italiana". Ieri il pm aveva chiesto il non luogo a procedere nei confronti dei 21 imputati accusati di immigrazione clandestina. Gli equipaggi erano intervenuti per soccorrere in mare i profughi "senza alcun pericolo" e accusati di essere stati in contatto con i trafficanti libici. In una nota del 25 settembre 2016 un addetto alla security privata della nave segnalava che l'equipaggio di Iuventa "pare sia un punto di riferimento per i trafficanti". Ma la segnalazione è risultata infondata. E anzi la difesa ha ribadito, sulla base delle registrazioni audio e di 250 slide proiettate in aula, che il salvataggio era stato svolto sotto il controllo del Mrcc, il centro di coordinamento marittimo di Roma.
    I tre difensori di Iuventa (Nicola Canestrini, Francesca Cancellaro, Sandro Gamberini) hanno ribadito che nessuna prova è stata indicata a sostegno dell'accusa e anzi sono emersi elementi sulla correttezza dell'equipaggio che, a loro giudizio, avrebbero dovuto essere raccolti sin dall'inizio del procedimento.
    Domani e dopodomani si terranno altre due udienze e la sentenza, prevista inizialmente per sabato, slitterà probabilmente nel mese di aprile.
    Gli avvocati hanno chiesto il dissequestro della Iuventa, rimasta ormeggiata per sette anni al molo Roncigliò di Trapani.
    Da circa un anno la nave è stata tirata a terra ma è in pessime condizioni.
    "Abbiamo chiesto il dissequestro - dice l'avvocato Nicola Canestrini - ma ormai l'imbarcazione ha subito troppi danni.
    Tutte le accuse sono cadute. Dopo la richiesta del procuratore aggiunto Maurizio Agnello, siamo fiduciosi che il procedimento si chiuderà positivamente".
   

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