Coronavirus: regista Cuccia,mio paese come film fantascienza

'A Villafrati corsa contro il tempo per evitare il peggio'

(di Giovanni Franco) (ANSA) - PALERMO, 24 MAR - "Sono in grande apprensione in queste ore per il mio paese di origine, Villafrati, divenuto zona rossa nel giro di pochi giorni, con 69 persone contagiate dal coronavirus, Mi sembra di assistere a un film di fantascienza". Lo afferma il regista Salvo Cuccia, 59 anni, autore fra gli altri, del film "Lo scambio ", andato in onda sulla Rai sabato scorso.
    "Il paese fondato dai Filangeri, il paese della mia famiglia, di mio nonno che aprì il cinema Cuccia e, in tempi meno recenti, il paese del gesso e dei gessai, è in grave pericolo - osserva con tristezza - Mai come ora stiamo vivendo la diretta esperienza di essere tutti in pericolo di vita e apprendere che proprio Villafrati, con la residenza assistita per anziani, è ufficialmente uno dei tre focolai siciliani del Covid-19, tocca le mie emozioni visto che ho vissuto in quei luoghi una parte della mia vita e ci torno sempre perché c'è una forza che mi ha sempre attratto lì sia nei momenti più belli che in quelli di sconforto".
    "So che il sindaco Franco Agnello è stremato dal lavoro che sta svolgendo in questo momento e che le forze dell'ordine con grandissimo impegno stanno cercando - prosegue il regista - di arginare in tutti i modi la diffusione con la loro presenza nelle strade sia interne che di comunicazione del paese. E' una corsa contro il tempo per evitare il peggio".
    "Spero che la nostra cultura ultra secolare - si augura Cuccia - non venga spazzata via da questo nemico invisibile che non lascia il tempo di riflettere e che attacca non solo il nostro Rna ma anche il nostro Dna nel senso della nostra storia.
    Vogliamo continuare a essere portatori di cultura in ogni luogo".(ANSA).
   

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