Sardegna

Chef non vedenti e ospiti bendati per una "Cena al buio"

Cena-evento di chiusura del primo corso esperenziale di Ierfop

A tavola con gli occhi bendati per meglio assaporare le portate, i profumi, le consistenze. E affinare olfatto, gusto, tatto. Piatti prelibati e ben presentati, frutto dell'estro di otto non vedenti e ipovedenti.

Chef per una notte con le loro proposte culinarie saporite, create con materie prime locali e di stagione. Sono stati gli applauditi protagonisti ad Assemini, nella sede dell'Ifal presieduta da Patrizio Saba, di una cena sensoriale. "Spegni la luce e accendi i sensi" è lo slogan che accompagna "Cena al buio", evento che suggella la conclusione del primo corso esperienziale sugli Itinerari Gastronomici per non vedenti promosso dall'Istituto Europeo Ricerca Formazione Orientamento Professionale (Ierfop) presieduto da Roberto Pili, direttore didattico Bachisio Zolo.

Ai fornelli Marina, Rosi, Carmen, Daniela, Gianluca, Graziano, Orlando, Fabio, in sala Francesca, Eleonora, Simona, Andrea, Giuseppe e Simone. I commensali sono stati invitati ad accomodarsi, bendarsi, familiarizzare con oggetti e vicini di posto. La prima ghiotta sorpresa sono state le sarde salade e tortino di zucchine in un mix tra croccante e morbido, poi la prima portata coi sapori della campagna e del mare, fregola sarda con pesce spada, pomodori e melanzane, vitello tonnato e insalata di calamari con fagiolini e patate e un fresco dessert: panna cotta con fragoline, frutti di bosco e menta. "In cucina anche olfatto, tatto, udito sono importanti - spiega uno degli chef non vedenti, Orlando Nibbio - imparare ad esempio a riconoscere dallo sfrigolio se è il momento di dare una mescolata, aggiungere acqua o abbassare il fuoco. Riconoscere tutte le parti del calamaro quando si pulisce. In una brigata di cucina il valore aggiunto è l' intreccio di competenze, l'unicità, quella che comunemente viene chiamata 'diversa abilità'".

"Il nostro compito è promuovere l'empowerment delle persone con disabilità - ricorda Roberto Pili - Le competenze professionali sono un importante volano sia dello sviluppo di autonomie sia del senso di autoefficacia e di padronanza di sé". Il focus dei prossimi corsi saranno olio, formaggio, vino made in Sardegna. "I partecipanti al corso hanno offerto un saggio delle competenze acquisite in campo gastronomico e nutrizionale e dato una prova tangibile dell'autonomia personale dei non vedenti nelle attività domestiche tra cui la preparazione dei cibi", sottolinea Bachisio Zolo.

Cena bagnata, cena fortunata: al momento del dessert è arrivato il temporale preceduto da un fragorosissimo tuono che in tanti hanno scambiato per fuochi di artificio. Ben augurale, per festeggiare anche con un improvvisato trio voce e chitarra e la consegna degli attestati la nuova avventura professionale di otto chef, non solo per una notte.
   

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