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Stretta su movida a Cagliari, task force per più controlli

Stretta su movida a Cagliari, task force per più controlli

Costituito in Prefettura Gruppo di monitoraggio sul fenomeno

CAGLIARI, 14 marzo 2023, 17:09

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sarà presieduto dal capo di Gabinetto della Prefettura, si riunirà ogni martedì e sarà il momento per ascoltare le "patologie" della movida cagliaritana da sottoporre poi al comitato per l'ordine e sicurezza pubblica per trovare eventuali soluzioni. È l'obiettivo del gruppo di monitoraggio sugli aspetti negativi della cosiddetta movida, un tavolo interistituzionale costituito il 7 marzo scorso con un decreto del prefetto di Cagliari Giuseppe De Matteis e che si è riunito oggi per la prima volta in Prefettura. Il gruppo è composto dalle forze di polizia, da Confesercenti, Fipe Confcommercio e Vicarìa Cattedrale Centro Storico di Cagliari, ma anche da cittadini e residenti organizzati in comitati.

"Il nostro obiettivo è trovare soluzioni alla mala movida - ha precisato il prefetto De Matteis - rendere fruibili i servizi delle forze dell'ordine, dai commercianti ai residenti, senza però bloccare la movida ma evitando i fenomeni che creano problemi all'ordine pubblico. Risentiamo del periodo post Covid che ha impedito ai giovani di stare assieme e la riapertura ha acceso l'aggressività tra loro stessi e contro le forze dell'ordine. Questo è un fenomeno nuovo con il quale dobbiamo confrontarci. Non pretendiamo di trovare immediatamente tutte le soluzioni alla mala movida, ma con questo gruppo di monitoraggio si avvierà un percorso che sentirà tutte le voci, le istanze saranno portate venerdì al comitato ordine e sicurezza per le eventuali decisioni".  "La priorità - ha concluso il prefetto - è ricondurre la mala movida a una situazione di normalità".

Il gruppo sarà presieduto dalla capa di Gabinetto della prefettura, Maria Pia Garau. "Si effettuerà un continuo screening del fenomeno in un'ottica innovativa - ha spiegato - che affiancherà l'azione ordinaria di controllo già avviata dalla forze dell'ordine con il monitoraggio. Questo consentirà di avviare azioni coordinate e strategie precise per garantire un divertimento di qualità e sano".

I COMMERCIANTI - “La movida esiste in tutto il mondo - dice Emanuele Frongia, presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna - da una parte si deve ascoltare il grido d’allarme dei titolari dei locali che hanno bisogno di lavorare, dall’altra l’esigenza dei residenti dei quartieri dove maggiormente si concentra la presenza dei locali”. “Nel tempo ci sono state incomprensioni e si sono registrati episodi di inciviltà e illegalità - precisa Frongia - questa è la strada giusta per potersi confrontare e avere un’idea di quale potrebbe essere la città turistica del domani”.

Da parte sua, Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, ribadisce il concetto di legalità. “Per noi è importante che si porti avanti una campagna di legalità nelle nostre aziende, così come accade oggi all’interno dei locali gestiti dai nostri associati dove ci mostriamo intransigenti nei confronti di chi si ostina a non rispettare le regole. Non possiamo non essere sensibili al tema mala movida perché - spiega - porta nocumento anche a commercianti e strutture ricettive che esercitano nel centro storico”. E ricorda il ruolo dell’associazione di categoria anche in questa fase: "Raccogliamo le segnalazioni che arrivano dai nostri associati e ci preoccupiamo di tutelare chi, anche in forma anonima, ci fornisce dettagli utili da presentare alle forze dell’ordine. Altrettanto avviene con i residenti, siamo sempre pronti al dialogo e ad ascoltare le loro istanze”.

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