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Ordigno inesploso a Sos Enattos, il sito candidato per ET

Ordigno inesploso a Sos Enattos, il sito candidato per ET

Già fatto brillare da artificieri, indagini Cc a tutto campo

NUORO, 07 marzo 2023, 11:56

Redazione ANSA

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Lula (Nuoro) - Miniera di Sos Enattos, sito sperimentale spaziale di Einstein Telescope - RIPRODUZIONE RISERVATA

Lula (Nuoro) - Miniera di Sos Enattos, sito sperimentale spaziale di Einstein Telescope - RIPRODUZIONE RISERVATA
Lula (Nuoro) - Miniera di Sos Enattos, sito sperimentale spaziale di Einstein Telescope - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un ordigno inesploso è stato rinvenuto davanti ai laboratori del progetto Archimedes, nella miniera dismessa di Sos Enattos, a Lula, il sito in provincia di Nuoro candidato ad ospitare in Italia l'Einstein Telescope, il nuovo grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali. A dare l'allarme è stato un passante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bitti, alla guida del capitano Fabrizio Ricciardi, e il Nucleo artificieri del comando provinciale di Nuoro, che hanno già fatto brillare l'ordigno. Sul fronte delle indagini, gli investigatori dell'Arma non potranno contare sulle telecamere di videosorveglianza, assenti in quella zona. C'è da capire se la bomba sia stata collocata per dare un segnale contrario alla nascita di ET a Sos Enattos.

LA PISTA DELL'EOLICO - La Procura di Nuoro, con il pm di turno Riccardo Belfiori, è pronta ad aprire un fascicolo, al momento contro ignoti. I carabinieri indagano a 360 gradi, ma una cosa sembra scontata: chi ha posizionato l'ordigno, poi fatto brillare dagli artificieri, è contrario alla nascita dell'osservatorio per lo studio delle onde gravitazionali. Una delle piste su cui si lavora è quella degli interessi sull'eolico: nell'ottobre 2022 fu approvata dall'allora premier Mario Draghi la costruzione di un grande parco eolico sull'altopiano di Gomoretta, a 4 chilometri dalla posizione proposta per uno dei tre vertici del triangolo di ET, e questo danneggerebbe la candidatura del sito italiano. I sindaci della zona hanno protestato e l'Istituto nazionale di fisica nucleare ha chiesto al governo e alle autorità regionali una zona di esclusione di 15 chilometri, invisa ai sostenitori del parco.

"La sensazione a Lula è di sconcerto generale: sembra impossibile che in questo momento così delicato, dove si iniziano a intravedere i risultati per l'avvio del progetto, ci sia questo scossone - dice all'ANSA Elvira Calia, ex consigliera di maggioranza in paese - Credo che un gesto così forte, aggressivo e punitivo non possa essere stato fatto da una persona del posto. La Sardegna intera - sottolinea - ha da guadagnarci dall'osservatorio astronomico di ultima generazione e a noi di Lula in questo momento ci sembra di essere al centro del mondo: vediamo in ET la speranza e la crescita per la nostra economia e per i nostri giovani".

SOLINAS, "NON CI FAREMO INTIMIDIRE" - "L'Einstein Telescope rappresenta un'opportunità irrinunciabile per la nostra Isola e per l'intero Paese. Qualsiasi gesto teso a impedire la realizzazione del progetto per lo studio delle onde gravitazionali a Sos Enattos è un atto contro la Sardegna e contro i sardi". Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, in relazione alla notizia sul ritrovamento dell'ordigno inesploso davanti ai laboratori del progetto Archimedes, nella ex miniera nel territorio di Lula, oggi candidata a ospitare l'infrastruttura scientifica. "Piena solidarietà a Lula, ai cittadini e agli amministratori, all'Istituto nazionale di fisica nucleare e alle realtà coinvolte nel progetto Archimedes. Suscita sdegno - sottolinea il governatore - l'ipotesi di un atto pensato contro la realizzazione dell'Einstein Telescope, ma non ci faremo intimidire. A Sos Enattos non vogliamo le bombe, ma vogliamo dare alla luce un progetto scientifico che porti ricchezza, lavoro e sviluppo al territorio, rilanciando così un sito patrimonio della tradizione mineraria sarda le cui caratteristiche geofisiche sono uniche e ideali per lo studio dei segreti dell'universo".

LAI (PD), CHI VUOLE FERMARE ET? "Poteva trasformarsi in un tragedia e per fortuna, ora, possiamo parlare solo di atto intimidatorio". È la prima reazione del deputato del Pd Silvio Lai, alla notizia del ritrovamento di un ordigno inesploso, poi fatto brillare dagli artificieri, davanti all'ingresso del laboratorio Sar Grav dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare che ospita le apparecchiature dell'esperimento Archimedes, nella miniera di Sos Enattos di Lula, candidata ad ospitare l'Einstein Telescope. "Saranno gli inquirenti a svolgere le indagini e ci auguriamo pure che gli autori di questi gesti criminali siano assicurati prontamente alla giustizia. Non si può però non pensare al fatto che quel luogo - ricorda il parlamentare dem - è candidato ad ospitare l'Einstein Telescope, l'avveniristica apparecchiatura che dovrà 'ascoltare' le onde gravitazionali. Un progetto importantissimo per la Sardegna e per l'Italia che se vinto porterà svariati miliardi di investimenti sull'Isola oltre al prestigio di veder realizzata una così importante iniziativa a carattere scientifico. C'è una relazione tra ordigno e progetto? Se sì, chi vuole fermare e perché la candidatura della Sardegna? È necessario - incalza Lai - che con assoluta meticolosità si giunga presto a delle conclusioni chiarificatrici". 

SINDACO NUORO, "AVANTI PER SUPPORTARE LA CANDIDATURA - "Esprimo solidarietà nei confronti del sindaco di Lula Mario Calia e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto nella miniera di Son Enattos, proprio nel luogo in cui, grazie agli studi e alla ricerca, si vede e si respira già un'atmosfera internazionale, una voglia di fare, scoprire e costruire il nostro futuro". Lo dichiara il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, dopo il ritrovamento di un ordigno inesploso davanti nei pressi dell'ex miniera nel territorio di Lula, sito candidato ad ospitare l'Einstein Telescope. "Un atto intimidatorio - osserva il sindaco di Nuoro - che non fermerà tutti gli sforzi portati avanti per supportare la candidatura del sito a ospitare l'Einstein Telescope".

SINDACO BITTI, "FARE SUBITO CHIAREZZA" - "Auspico non ci sia un legame tra l'attentato nel sito di Sos Enattos a Lula e la canditura per la realizzazione del progetto dell'Einstein Telescope. Candidatura che, invece, è fortemente sostenuta da tutte le comunità locali". E' quanto dichiara il sindaco di Bitti - paese confinante con Lula e coinvolto nel progetto - Giuseppe Ciccolini, dopo il ritrovamento di un ordigno inesploso. "Mi auguro quindi sia fatta presto chiarezza su questo fatto grave, che non va assolutamente sottovalutato. Ciò che è accaduto oggi - prosegue il sindaco di Bitti - ci deve impegnare con maggiore determinazione per una candidatura più convinta in vista del raggiungimento dell'obiettivo finale. Come amministratore del territorio esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza ai numerosi portatori di interesse coinvolti nel programma di ricerca internazionale".

CGIL, "NULLA PUO' BLOCCARE IL CONSENSO" - "Chi ha compiuto il vile gesto intimidatorio deve sapere che nulla può o potrà frenare il consenso e l'unità di intenti della Sardegna e di tutta la comunità scientifica nazionale intorno alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l'Eistein Telescope". Lo ha detto il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante, aggiungendo che "il sindacato è fiducioso nelle indagini che verranno portate avanti per individuare i responsabili e sulle contromisure che verranno di sicuro prese nell'immediato per far sì che tutta l'area venga messa sotto controllo e sotto la massima sicurezza". "Il progresso e lo sviluppo non possono certo essere ostaggio di un'idea arcaica di società", ha aggiunto Durante ribadendo il sostegno al progetto e rilanciando con forza la richiesta al presidente della Regione di costruire un comitato sardo che coinvolga le forze sociali, le imprese, le migliori risorse del mondo accademico e della ricerca scientifica: "È questo un modo per dare forza alla candidatura e mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché il sito sia competitivo, ed è anche una risposta forte e concreta contro il vergognoso gesto compiuto oggi e ogni eventuale qualsiasi altro intento intimidatorio".

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