Vaccini: Snami,medici pronti ma serve confronto su procedure

"Non ci tiriamo indietro ma Covid non ha fermato altre malattie"

Medici di famiglia disponibili per le vaccinazioni, anche dopo l'intesa firmata in campo nazionale, ma per farlo occorre definire i prossimi passi. Per questo motivo il sindacato Snami ha sollecitato un incontro con l'Assessore della Sanità Mario Nieddu, "anche se tuttora non abbiamo ricevuto alcuna convocazione".
    "Abbiamo già chiesto da almeno 10 giorni una riunione organizzativa ed operativa per poter definire al meglio la campagna vaccinale e le modalità di esecuzione - dice all'ANSA il vicepresidente regionale dello Snami Edoardo De Pau - Intanto, in assenza di collaboratori, siano essi operatori sanitari che amministrativi, i medici sono pronti a vaccinare nei centri che saranno predisposti e indicati dall'Ats. Tra accettazione, firma del consenso informato da parte del paziente, anamnesi e vaccinazione, si tratta di una procedura che porta via almeno 20-30 minuti per ciascuna dose - osserva - Dobbiamo ricordare che il Covid non ha bloccato le altre malattie ed il medico di medicina di medicina generale sta supplendo le carenze degli specialisti e delle strutture sanitarie sul territorio - aggiunge - non ci tiriamo indietro e non mettiamo paletti, ma le procedure devono essere effettuate in sicurezza. Per questo serve un confronto immediato con l'assessorato".
    Attualmente, secondo il report del Governo sulle vaccinazioni, la Sardegna ha somministrato il 65,8% delle dosi consegnate, cioè 74.811 su 113.700 arrivate.

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