Si rompe condotta idrica, tutta Nuoro senz'acqua

Rifornimenti con autobotti per i 36mila residenti in città

Nuoro senz'acqua a causa della rottura della condotta idrica, verificatosi proprio mentre i tecnici di Abbanoa stavano collegando un nuovo tratto della rete di Janna 'e Ferru. Scattano quindi, su iniziativa del Comune e in collaborazione con la Protezione civile, i rifornimenti ai 36mila residenti per venire incontro in particolare alle persone fragili, agli anziani e alle attività commerciali. Un primo intervento ha riguardato l'approvvigionamento d'acqua nella casa protetta di via Trieste. Abbanoa, sollecitata dall'amministrazione comunale, ha anche predisposto un servizio di autobotti di fronte al cimitero e in piazza Veneto attive da oggi sino alla fine dell'emergenza: la situazione dovrebbe tornare alla normalità domeni mattina.

"Ancora una volta - denuncia il sindaco Andrea Soddu - siamo testimoni dell'inadeguatezza delle condutture idriche che portano l'acqua nel capoluogo e nei paesi circostanti. Ho subito sollecitato Abbanoa perché risolvesse il problema nel più breve tempo possibile, considerate anche le alte temperature e il caldo torrido che nei prossimi giorni interesserà la nostra regione". "Così non si può andare avanti - avverte il primo cittadino - Se da un lato accogliamo con favore la notizia che si sta provvedendo a posare l'ultimo tratto della nuova condotta di Janna 'e Ferru, dall'altro non possiamo che constatare l'urgenza di un intervento sull'intera infrastruttura di approvvigionamento, in modo da metterci al riparo da improvvise rotture e porre fine una volta per tutte ai gravi disagi".

L'intervento ha riguardato un tratto di vecchia condotta in acciaio del diametro di mezzo metro in corrispondenza della strada provinciale 22 Mamoiada-Orgosolo. Sono ora in corso le manovre di riempimento dell'acquedotto lungo 16 chilometri: tempo stimato 4 ore per evitare pericolosi sbalzi di pressione che possano causare ulteriori rotture. In serata il riempimento dei serbatoi: le scorte sono ormai al minimo e sarà indispensabile tenere chiusa l'erogazione tutta la notte per consentire il recupero dei livelli indispensabili per mettere in pressione i circa cento chilometri di reti urbane al servizio delle utenze. All'alba i tecnici di Abbanoa procederanno con la riapertura dell'erogazione. Tempi differenti in base alle zone: prima toccherà ai quartieri più bassi.

"L'acquedotto - spiega il Comune - risale agli anni Cinquanta e nel tempo era stato oggetto di diversi interventi scoordinati: il risultato è che attualmente ci sono tratti con tubazioni di differenti materiali e diametri. Abbanoa, con un piano accurato di efficientamento, sta investendo importanti risorse per rimetterlo in sesto. A febbraio è stato rifatto un chilometro e mezzo nel tratto prossimo alla città dove si registrano le maggiori dispersioni. Nei giorni scorsi sono stati collegati due chilometri e mezzo di nuove condotte in località Golotorno interessato negli ultimi anni da costanti rotture. Entro la fine dell'anno saranno rifatti ulteriori 2 chilometri che riguarderanno anche il tratto interessato dalla rottura di stanotte".


   

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