Abbanoa fa i conti con calo incassi per Covid, -27% a marzo

Comuni e Regione prendono tempo su voto bilancio e riordino Spa

(ANSA) - CAGLIARI, 06 AGO - Attivitá produttive chiuse, hotel e ristoranti che hanno ripreso a lavorare solo da poche settimane. E meno consumi d'acqua. Anche il gestore idrico sardo Abbanoa sta facendo i conti con il Covid, soprattutto ora che l'assemblea deve pronunciarsi sull'andamento finanziario della Spa. Ha parlato anche di questo il neo presidente del Cda di Abbanoa Gabriele Racugno nella sua prima relazione all'assemblea dei soci sui due punti all'ordine del giorno: crediti e debiti e riorganizzazione. "La significativa flessione degli incassi - ha detto - registrata al termine del primo trimestre 2020 (-27%) è stata riassorbita nei mesi successivi portandosi ad un valore di -4% al termine del mese di luglio. Ma è chiaro che si è creata una situazione imprevista. Al fine di far fronte al rischio di liquidità - ha spiegato - la società si è attivata con la Banca Europea degli Investimenti (Bei) per chiedere di anticipare una quota, pari a 50 milioni di euro, della tranche di finanziamento prevista per dicembre 2021 dell'importo di 150 milioni di euro e la richiesta è stata accolta. Con tale finanziamento - ha aggiunto - la società ritiene di poter mitigare gli effetti della flessione attesa degli incassi e sostenere al contempo il significativo piano degli investimenti programmato per il 2020 e 2021 nelle more della ripresa del sistema produttivo ed economico".
    L'assemblea non ha ancora votato: la riunione è stata rimandata a settembre. La Regione, infatti, aderendo alla richiesta dei Comuni, ha chiesto il rinvio della discussione:"Non posso che accogliere la richiesta dei sindaci - ha osservato l' assessore dei Lavori Pubblici Roberto Frongia - che chiedono più tempo per conoscere e approfondire la situazione dei debiti e dei crediti afine 2019 e lo stato del progetto di riorganizzazione, uno dei punti che anche la Regione considera essenziale per il futuro di Abbanoa". Inoltre Frongia ha sollecitato Egas a concludere "tutte le procedure in itinere per consentire al Comitato del Controllo Analogo di svolgere il proprio ruolo di verifica sull'operato della società. (ANSA).
   

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