Roghi dolosi in Sardegna, indagini

Proseguono operazioni di bonifica in Gallura e nel Nuorese

Paura a Olbia per un incendio scoppiato nel quartiere a sud della città. Un'abitazione minacciate dalle fiamme è stata evacuata dai carabinieri. L'allarme fortunatamente è rientrato: squadre dei vigili del fuoco di Olbia e Arzachena sono riuscite a domare il rogo prima che si propagasse, ora sono in corso le operazioni di bonifica. L'incendio è divampato intorno alle 13.30, nello stesso punto interessato dal grosso rogo di venerdì notte partito in via Modena alle spalle del centro commerciale Auchan. La direzione del vento, questa volta, stava mettendo in serio pericolo le abitazioni. 

DIVERSI ROGHI MA NON VASTI NELL'ISOLA - Diversi roghi, di limitata importanza, hanno impegnato la macchina dell'antincendio regionale dal primo pomeriggio. Un solo incendio è ancora attivo, a Padria, in località Nuragh Longu: sul posto stanno intervenendo due Canadair e tre elicotteri decollati dalle basi di Bosa, Fenosu e Anela.

Alle 16.41 si è alzato in volo anche il Super puma. Gli altri interventi hanno riguardato l'area del Molentargius sul versante di Quartu Sant'Elena, dove è intervenuto l'elicottero del servizio regionale della base di Villasalto; Poltu Quatu, a Olbia, dove l'incendio ha minacciato l'abitato fino all'intervento dell'elicottero della base di Limbara.

A Orune le fiamme sono scoppiate nella località di Curralai e per domarle è servito il mezzo aereo della base di Farcana. Incendi anche a Tonara (in località S'Appisorgia), mentre altri mezzi aerei hanno effettuato le operazioni di bonifica ad Alà dei Sardi e a Villagrande. Hanno partecipato alla lotta attiva le squadre a terra del Corpo forestale, di Forestas, i volontari della Protezione civile, i barracelli e i vigili del fuoco.

TREGUA DEL MAESTRALE - Dopo le ultime giornate infernali sul fronte incendi, il caldo e il maestrale hanno regalano una leggera tregua alla Sardegna. In alcuni centri meridionali dell'Isola le temperature raggiungono i 36 gradi, lontane dalle punte di 42 dei gironi scorsi, mentre i venti deboli o localmente moderati soffiano dai quadranti settentrionali con rinforzi sul canale di Sardegna, ma senza le raffiche che nei giorni scorsi hanno consentito agli incendi - quasi tutti di natura dolosa - di divampare molto rapidamente.

"Permangono le condizioni di alta pressione - spiega il maresciallo Marco Formicola, in turno all'Ufficio Meteo dell'Aeronautica Militare nella base di Decimomannu - così come resta anche un campo anticiclonico sulla Sardegna. Ma il maestrale cederà il passo alle correnti nord-orientali di grecale che soffieranno per i prossimi due giorni. Questo porterà una lieve diminuzione delle temperature sul versante orientale e un conseguente aumento sul versante occidentale".

Una previsione confermata anche dagli esperti del Dipartimento meteo dell'Arpas che per oggi prevedono locali addensamenti sul sud Sardegna, "temperature massime in lieve diminuzione sul settore orientale e in lieve aumento su quello occidentale". Nell'Oristanese potrebbero toccarsi i 35 gradi, mentre su Cagliari si arriverà a 33 e a Sassari 32.

CACCIA AGLI INCENDIARI - Molti degli incendi divampati in Sardegna sono di origine dolosa. Ne sono convinti gli uomini del Corpo forestale che hanno avviato una minuziosa attività ispettiva e di verifica. Una serie di accertamenti che presto potrebbero portare a sviluppi importanti. Corpo forestale e Protezione civile non si sbilanciano su un bilancio dettagliato dei danni: gli incendi degli ultimi due giorni, secondo una stima approssimata, hanno "mangiato" alcune migliaia di ettari di macchia mediterranea, pascoli incolti e boschi. Solo in Gallura sono andati distrutti 1.700 ettari di sugherete.
   

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