Operai Ottana di nuovo in presidio

Dopo mozione in Aula tutto fermo. L'impegno di Cocco (Art.1-Sdp)

(ANSA) - NUORO, 21 GIU - Nuovo presidio davanti alla fabbrica degli operai di Ottana Polimeri, l'azienda che nel centro Sardegna produce il Pet per le bottiglie di plastica. Gli 88 lavoratori sono in cassa integrazione da tre anni, ma a settembre la cig scade. Per questo da ieri sono tornati ai cancelli dello stabilimento sollecitando risposte da parte delle istituzioni.
    "Abbiamo iniziato la mobilitazione e continueremo a oltranza - spiega l'operaio Andrea Podda - finché la Regione non ci darà certezze sull'incontro a Roma, presso la presidenza del Consiglio, per verificare la fattibilità del progetto di rilancio della chimica del Pet. Nello stesso incontro ci devono dare risposte anche sulla proposta di una nuova centrale elettrica a gas metano, condizione per evitare la morte del sito di Ottana che in questo momento è fermo". Oltre ai lavoratori di Ottana Polimeri, in cassa integrazione ci sono anche gli operai di Ottana Energia, gli ultimi rimasti in quest'area industriale.
    Un primo segnale di attenzione arriva dal centrosinistra con il capogruppo in Consiglio regionale di Art. 1- Sdp Daniele Cocco, primo firmatario di una mozione sul caso Ottana approvata dall'Aula all'unanimità. Ma da allora nulla si è mosso. "Esprimo piena solidarietà ai lavoratori che presidiano la loro fabbrica e posso assicurare il mio massimo impegno affinché la vertenza sia posta immediatamente all'attenzione del ministero dello Sviluppo Economico e della presidenza del Consiglio dei Ministri - promette Cocco - Non è più accettabile che una vertenza tanto importante quanto quella di Ottana, continui a essere sottovalutata senza che a tutt'oggi sia stato convocato un tavolo tecnico nel quale siano definite le azioni per la verifica dello stato di attuazione e il rilancio del sito industriale". (ANSA).
   

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