Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Mafia, arrestato 69enne ai vertici clan barese Parisi-Palermiti

Mafia, arrestato 69enne ai vertici clan barese Parisi-Palermiti

Sarebbe anche il mandante di un agguato

BARI, 12 febbraio 2024, 09:52

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Un 69enne, ritenuto ai vertici del clan mafioso Parisi-Palermiti di Bari, è stato arrestato questa mattina dagli agenti della squadra mobile perché ritenuto responsabile di diversi reati aggravati dal metodo mafioso.
    L'uomo è considerato il mandante di un agguato avvenuto nel quartiere Japigia di Bari nel novembre 2013, nei confronti di un suo coetaneo ferito con due colpi di pistola alle gambe. La vittima, incensurata e impiegata in un'agenzia di distribuzione di quotidiani e periodici, nel corso del tempo aveva concesso favori al 69enne oggi arrestato, ma poi aveva deciso di smettere. Per gli inquirenti, il movente dell'aggressione era "indurre la vittima a chiedere proprio a lui aiuto e protezione per l'agguato subìto".
    Il 69enne è anche accusato di atti persecutori e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, commessi tra 2021 e 2022 nei confronti di tre aspiranti collaboratori di giustizia e dei loro familiari. "Le condotte - scrivono ancora gli inquirenti - erano dirette ad ottenere la ritrattazione delle dichiarazioni rese e l'allontanamento forzoso dei rispettivi nuclei familiari dal quartiere Japigia di Bari".
    L'uomo è finito in carcere. L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Bari, è stata richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza