Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

La band 'Fratelli tutti' che dal Salento sogna Sanremo

La band 'Fratelli tutti' che dal Salento sogna Sanremo

Il gruppo composto da ragazzi con disabilità è di Melpignano

MELPIGNANO, 30 gennaio 2024, 12:21

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Brani accordati dalla fraternità. Strumenti creati grazie all'uso di elettrodi e un Pc che danno vita a note gioiose, a volte discordanti ma legate dallo spartito della voglia di stare assieme. Si chiama Fratelli tutti band, il gruppo nato nell'omonimo centro di Melpignano, in provincia di Lecce, e composto da musicisti tanto in erba quanto innamorati della vita: sono sette, hanno tra i 24 e i 63 anni, e ognuno di loro ha una disabilità che li rende unici. Sul loro futuro non hanno dubbi. "Sogniamo Sanremo e il palco dell'Ariston", spiega Lorenzo Notaro uno dei volontari che assieme ad altri educatori e volontari si occupa dei ragazzi. La band è nata grazie alla testardaggine e all'impegno di chi crede in loro. "Sono ragazzi che altrimenti resterebbero a casa. Qui invece sentono di appartenere a una comunità più vasta, si sentono accettati e amati", spiega don Maurizio Tarantino, direttore della Caritas diocesana di Otranto. I brani provati e riprovati ora si ispirano alla musica celtica. "Stiamo facendo un viaggio immaginario e da poco siamo approdati nel Regno Unito: da qui, le musiche celtiche", aggiunge Loredana spiegando che la musicoterapia aiuta la comunicazione con chi sarebbe difficile da raggiungere con le parole. In queste settimane le prove si susseguono con dedizione. "Sono ragazzi che hanno sogni come tutti: da Sanremo a una udienza con Papa Francesco. E spero possano avverarsi", conclude Lorenzo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza