/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Picchiata per anni salvata dal centro antiviolenza, 'denunciare'

Picchiata per anni salvata dal centro antiviolenza, 'denunciare'

A Foggia una 40enne vittima di violenza reiterate del compagno

FOGGIA, 25 novembre 2023, 09:05

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Porte sbattute, specchi rotti, schiaffi, spintoni ed un insostenibile senso di oppressione, di privazione della libertà. E' il racconto di una 40enne rumena residente a Foggia da oltre 20 anni, che è riuscita, dopo quasi due decenni di violenze e sopraffazioni, a liberarsi del proprio carnefice grazie al sostegno e all'aiuto di un'amica e del centro anti violenza 'Carmela Morlino' di Foggia, intitolato ad una vittima di femminicidio ed ora invita le altre donne a denunciare ogni sopruso.
    "Sentivo tutta la sua rabbia nel rumore che faceva sbattendo le porte e rompendo tutti gli oggetti che trovava in casa", spiega la donna, sottolineando come la sua situazione sia addirittura "peggiorata" con la nascita del loro figlio, diversi anni fa. Nel suo racconto la 40enne sottolinea di aver sempre lavorato "per riuscire a sopravvivere da sola, a badare a me stessa e a mio figlio. Il convivente si era dedicato all'alcool e lì si rifugiava con gli amici credendo di risolvere qualsiasi problema". La svolta per lei è arrivata circa due anni fa, quando il figlio, ormai adolescente, le chiede perdono.
    "'Perdonami mamma perchè so che sei rimasta con papà così violento solo per me, per farmi comunque crescere con un padre'.
    Queste parole - spiega Maria - hanno rappresentato il campanello d'allarme, ma anche la svolta". Lo stesso figlio avrebbe difeso più volte la madre davanti alle violenze del padre. La donna dopo aver denunciato l'uomo avrebbe subito minacce, anche di morte e offese da parte dell'uomo, fino al provvedimento del divieto di avvicinamento e allontanamento da parte dell'autorità giudiziaria. Ora attende che la giustizia faccia il suo corso.
    "Abbiate coraggio. Denunciate", conclude la 40enne rivolgendosi alle altre donne che vivono situazioni drammatiche.
    Daniela Gentile legale del centro antiviolenza, che ha seguito fin dall'inizio Maria, sottolinea come "sia fondamentale una decisa azione di prevenzione fin dalle scuole elementari.
    Bisogna lavorare fin dalla piccola età per una corretta ed adeguata formazione".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza