Licenziata in gravidanza, giudice Taranto la reintegra

Cgil,'sua bimba saprà che nessuna donna può esser trattata così'

(ANSA) - TARANTO, 22 APR - Il giudice del Lavoro di Taranto Lorenzo De Napoli ha disposto il reintegro sul posto di lavoro di una donna che nel gennaio 2020, mentre era al terzo mese di gravidanza, era stata licenziata da una cooperativa che si occupa a Manduria di assistenza integrata domiciliare a persone non autosufficienti. Lo rende noto la Cgil di Taranto, che ha fornito l'assistenza legale tramite l'avvocato Luca Bosco, spiegando che la lavoratrice era rimasta esclusa da un cambio d'appalto nel momento in cui si discuteva di un contratto-ponte che avrebbe assicurato la continuità del servizio per gli assistiti e il prosieguo delle attività lavorative per i dipendenti della cooperativa.
    "La sua condizione di donna in attesa - sottolinea in una nota Tiziana Ronsisvalle, segretaria della Fp Cgil di Taranto - avrebbe dovuto metterla al riparo da queste brutte sorprese. Il giudice De Napoli è stato costretto nella sua sentenza a richiamare non solo le norme sulla clausola sociale previste per il settore, ma anche i fondamentali del diritto del lavoro che dispongono il divieto di licenziamento per le donne in gravidanza". La ricorrente "tornerà a lavoro e a contatto con i suoi assistiti a partire dalla prossima settimana - conclude Ronsisvalle - , e potrà raccontare alla sua bimba, nata nel giugno del 2020, che nessuna donna può esser trattata così".
    (ANSA).
   

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