COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Attuazione normativa regionale in materia di polizia locale e sicurezza

Iniziato l'esame del programma in Prima commissione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 13 gen. 2021 -    La Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Vicepresidente Vanessa Camani (Partito Democratico), nel corso della seduta odierna alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari, ha iniziato l’esame del Parere alla Giunta regionale n. 15 relativo alle linee programmatiche di attuazione della legge regionale n. 24/2020 che ha riformato la materia della polizia locale e delle politiche di sicurezza urbana. La legge di riforma prevede una serie di azioni riconducibili a tre pilastri fondamentali: l’organizzazione territoriale e funzionale della polizia locale; le politiche per la formazione della polizia locale, il coinvolgimento e il confronto istituzionale; il sistema regionale di politiche integrate per la sicurezza. Il provvedimento esaminato oggi dalla Commissione esplicita le azioni da avviare nel corso del 2021 per l’attuazione della legge regionale stessa. In particolare, e in sintesi, in relazione al primo ambito d’intervento, laddove la legge stabilisce che la Giunta regionale approvi un Piano di Zonizzazione in funzione dell’aggiornamento degli ambiti territoriali ottimali per l’esercizio in forma associata delle funzioni di polizia locale, nel 2021 sono previste l’attivazione dei tavoli di concertazione a cui possono essere invitati comandanti, responsabili di servizio, tecnici, funzionari e portatori d'interesse rispetto alle specifiche tematiche in discussione, nonché la predisposizione di un sistema informativo per la raccolta dei dati e delle informazioni inerenti la polizia locale. Per quanto concerne il secondo ambito - le politiche per la formazione - sarà consolidato il rapporto di collaborazione con i comandi di polizia locale dei capoluoghi di provincia e verrà estesa, ove possibile, la modalità e-learning sulle iniziative di qualificazione e di aggiornamento professionale. In relazione al terzo ambito, ovvero l’attuazione delle politiche di sicurezza integrata, nel 2021 saranno promossi progetti e accordi con gli organi e le autorità di pubblica sicurezza e gli enti locali. Inoltre, nel corso del 2021, saranno definiti, in relazione all’organizzazione della giornata della polizia locale, i criteri, le modalità di attribuzione e le caratteristiche delle onorificenze da consegnare nel corso dell’evento, nonché la definizione delle modalità di presentazione delle domande, dei criteri di accesso, delle modalità di erogazione e di rimborso relative al fondo per gli oneri di difesa nei procedimenti penali a carico degli operatori di polizia locale per enti locali privi di polizza assicurativa. L’iter approvativo del provvedimento sarà completato nel corso della prossima seduta della Commissione.

Rinviata alla prossima seduta, in attesa del parere della Sesta commissione consiliare, anche l’approvazione del Progetto di legge n. 7, primo firmatario il Presidente Luca Zaia e già illustrato nella precedente seduta della Prima commissione, che modifica la legge regionale n. 63/1979 istitutiva dell’IRVV, l’Istituto Regionale per le Ville Venete, e che introduce nel contempo alcune novità di carattere eccezionale destinate a rimanere nella sola legge di novellazione. A proposito di quest’ultimo aspetto, il Pdl n. 7 prevede, in sintesi, in considerazione dell’emergenza Covid-19, la possibilità di sospendere, per i proprietari delle ville venete interessati che ne facciano richiesta, il pagamento, a decorrere dal mese di febbraio 2020, di due rate semestrali del piano di ammortamento dei mutui concessi ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 63/79. Per quanto riguarda le modifiche della legge istitutiva, queste riguardano principalmente l’organizzazione e il funzionamento dell’IRVV, in particolare per quanto riguarda l’equiparazione del trattamento economico accessorio del personale dell’Istituto con quello del personale della Giunta regionale del Veneto, la creazione delle premesse per incrementare il personale dell’Istituto, nonché la possibilità da parte dell’Istituto di avvalersi della collaborazione e del supporto tecnico delle strutture della Giunta regionale per lo svolgimento delle attività inerenti alla gestione interna dell’Ente.

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