COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Approvato il Pdl 21, primo firmatario la consigliera Rizzotto

per il rilancio dell’edilizia e il perseguimento dell’efficientamento energetico degli edifici

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 22 dic. 2020 -   Il Consiglio regionale del Veneto ha votato a maggioranza il Progetto di Legge n. 21, primo firmatario il presidente della Seconda commissione, Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), che modifica la L.R. n. 14/2019 “Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla L.R. n. 11/2004 ‘Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio’”.

Il progetto di legge, già licenziato dalla Seconda commissione, è stato illustrato in aula dal Relatore Rizzotto e dal Correlatore Jonatan Montanariello (Partito Democratico).

La proposta normativa tiene in considerazione la crisi economica dovuta alla pandemia e pone come obiettivo prioritario quello di porre in essere le condizioni per la ripartenza del Veneto, soprattutto nel settore dell’edilizia, che è trainante per lo sviluppo di un territorio. Viene inoltre promosso l’efficientamento energetico degli edifici.

In sintesi, viene prorogato di un anno, quindi fino al 31 dicembre 2021, il termine per usufruire di un ulteriore incremento, rispettivamente del 10 e del 20 percento del volume o della superficie dell’edificio esistente, per gli interventi di ampliamento e/o di riqualificazione in grado di garantire il raggiungimento della classe energetica A4 dell’intero immobile.

Il Relatore ha ricordato che “la nuova legge non comporta oneri finanziari maggiori, né ulteriore consumo di suolo se gli interventi vengono effettuati nel consolidato. E’ stato dato parere favorevole da parte del CAL – Consiglio delle Autonomie Locali”.

“Ringrazio i molti colleghi che hanno sottoscritto la proposta normativa – ha concluso Silvia Rizzotto – E’ vero che il Veneto ha una percentuale elevata di consumo di suolo, ma perché sta realizzando la Pedemontana, un’opera strategica. La norma ha comunque una clausola valutativa e quindi, a tempo debito, valuteremo gli effetti che avrà prodotto e saremo aperti a eventuali interventi migliorativi”.

Il Correlatore, preannunciando “il voto di astensione, motivato dall’importanza della legge per il nostro territorio”, ha però sottolineato come “si è persa una grandissima occasione: se da un lato, il provvedimento viene incontro alle esigenze espresse dalle categorie economiche, colpite dalla crisi, pur tuttavia non è stata aperta una seria riflessione sulle reali esigenze di sviluppo delle imprese, dei comuni, dei privati; ci sono platee importanti del Veneto produttivo che sono interessate a questa legge ma che non sono state sufficientemente coinvolte. Non basta quindi prorogare i termini, bisognava riesaminare e rivedere alcuni aspetti più critici, fare maggiore chiarezza per evitare diversi problemi interpretativi. Ci sono aspettative economiche importanti, anche di natura familiare, che reclamano risposte più complete. Dovevamo esaminare la materia a 360 gradi. Mi sarebbe piaciuta anche una maggiore collaborazione tra maggioranza e minoranza durante il lavoro in commissione. Auspico che in futuro si lavori con modalità differenti”.

Lo speaker dell’opposizione Arturo Lorenzoni, pur “apprezzando le premesse del provvedimento, in primis l’obiettivo dell’efficientamento energetico, pur tuttavia la legge dà un premio di cubatura scorretto, in quanto penalizza il valore delle proprietà immobiliari dei cittadini veneti. Il mio giudizio è dunque fortemente critico perché la legge è inadeguata ai tempi e non persegue gli obiettivi di Veneto 2050”.

Critico anche Andrea Zanoni (PD), in quanto “è una legge positiva nei primi articoli, quando parla di efficientamento energetico, ma poi perde di vista i veri obiettivi, in primis il contenimento del consumo di suolo, che purtroppo vede il Veneto in testa alla particolare classifica. Andrebbero piuttosto fatte audizioni su leggi importanti, come quella di ‘Veneto cantiere veloce’, anche perché abbiamo iniziato una nuova legislatura”.

Alberto Bozza (FI) ha spiegato di “aver sottoscritto con convinzione questa proposta normativa, per rilanciare un settore strategico come quello dell’edilizia, in un momento storico così difficile e particolare: dobbiamo rimettere in moto l’economia e il Veneto deve fare la propria parte”.

Favorevole alla legge anche il consigliere della Liga Veneta per Salvini Premier Marzio Favero, per il quale è prioritario “perseguire lo sviluppo economico e migliorare la viabilità regionale”.

Joe Formaggio (FdI) ha affermato che “la casa, per i veneti, è tutto, e dare loro la possibilità di ampliarla e migliorarla è alla base di una vera democrazia. Sottoscrivo quindi con il cuore questa bellissima legge e ringrazio il primo firmatario Rizzotto”.

Enoch Soranzo (FdI) ha spiegato: “Siamo sottoscrittori di questa proposta normativa importante e necessaria alla luce della crisi economica dovuta al Covid. Una proroga dei termini era quindi doverosa. I tempi erano ristretti e dovevamo risposte pronte ai cittadini veneti”.

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