• CRV - Ciambetti: Trasparenza è una scelta: serve un linguaggio semplice nel rapporto con i cittadini
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Ciambetti: Trasparenza è una scelta: serve un linguaggio semplice nel rapporto con i cittadini

Oggi, nella Giornata della Trasparenza organizzata dalla Regione del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Politica - Ciambetti: "La trasparenza è una scelta che nasce dall'uso di un linguaggio semplice, è un abito mentale, un modo di rapportarsi ai cittadini, è un indicatore di onestà intellettuale"

(Arv) Venezia 11 ott. 2019 -     “L’etimologia ci dice che  trasparenza significa mettere in luce e permettere la visione, cioè la comprensione, di ciò che sta al di là delle apparenze. In chiave politica come pure nella Pubblica amministrazione la trasparenza trasmette significati di chiarezza, pubblicità, assenza di ogni volontà di occultamento e di segretezza; il vedere oltre, in questo caso, il porre in luce dei latini si concreta attraverso, l’accessibilità a quelle informazioni che permettono a tutti di comprendere le scelte politiche, i percorsi presi e l’iter amministrativo compiuto”. Così nel suo intervento di saluto Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto intervenendo a palazzo Grandi Stazioni di Venezia in occasione della Giornata della Trasparenza organizzata dalla Regione del Veneto. “Trasparenza significa permettere al cittadino di andare al di là delle apparenze, superando ogni opacità comprese quelle determinate dalle fake news, o post verità, che spesso disorientano, quasi sempre strumentalmente non solo i più semplici. La trasparenza non nasce perché imposta dalla legge, ma  – ha detto Ciambetti – Ecco allora il dovere di far circolare al massimo le informazioni, con un linguaggio che sia il più chiaro e piano possibile, rifiutando la lingua e le consuetudini burocratiche e i tecnicismi spesso incomprensibili.  Claudio Magris spiegava, a proposito del linguaggio, che ‘La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell’onestà’.  Ma la trasparenza non è solo questione di linguaggio – ha concluso Ciambetti – ma anche modo di rapportarsi con i cittadini, è un abito mentale indicatore di onestà intellettuale, individuale quanto collettiva, che qualifica il buon governo”.

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