COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale PRIMA PAGINA ITALIA

Dott. Fabio Ginoprelli dermatologo. Il sole e la pelle; benefici e danni.

“Bilanciare rischi e benefici derivanti dal sole è possibile, serve buon senso, scegliendo con accuratezza tempi e modi di esposizione, tenendo conto dell'età e della pelle di ciascuno di noi e proteggendosi in modo adeguato”. Dott. Fabio Ginoprelli, dermatologo in provincia di Messina.

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Con l’arrivo della bella stagione, come ogni anno, si ripropone il dilemma: benefici e danni dell’esposizione al sole. Tintarella si, tintarella no? Il sole fa bene, il sole fa male? Proviamo a fare chiarezza con un esperto, il dottor Fabio Ginoprelli, dermatologo, nel suo studio di Milazzo in provincia di Messina.

 

Dottor Ginoprelli, può aiutarci a dipanare i tanti dubbi ed i tanti luoghi comuni che ruotano sul tema: danni e benefici dell’esposizione al sole?

 

Come in tutte le cose è fondamentale l’equilibrio, una eccessiva esposizione al sole, a determinate condizioni, può arrecare danni alla pelle, non solo estetici; ma è altrettanto vero che privare il ns corpo degli effetti benefici della  luce solare, puoi arrecare altrettanti danni. Quindi il problema nasce quando si verificano condizioni estreme nei  sensi opposti.

 

Andiamo con ordine, quali sono i benefici  della esposizione ai raggi  solari ?

 

 L'esposizione alla luce solare negli esseri umani stimola la produzione di vitamina D. Vitamina con molteplici proprietà in vari organi e tessuti, e il cui apporto con la dieta è talvolta insufficiente.

È stato inoltre dimostrato che l'esposizione ai raggi solari ha anche un effetto benefico sull'umore, soprattutto in chi soffre di un disturbo affettivo stagionale, una forma di depressione innescata dai cambi di stagione. In dermatologia alcune malattie come la psoriasi si curano anche con l’esposizione solare.

 

Quali possono essere invece i danni di una prolungata esposizione al sole?

 

L’irradiazione solare è costituita da uno spettro di emissioni elettromagnetiche diverse. Quella che vediamo è la luce visibile, a frequenza ed energia intermedia, ma nei raggi del sole sono comprese anche radiazioni infrarosse e ultraviolette, ed ognuno di questi componenti produce effetti diversi sulla pelle.

I Raggi ultravioletti UV-B ad esempio: catalizzano la produzione di vitamina D nella pelle ed  hanno un effetto benefico/curativo sui pazienti  psoriasici , ma sono anche causa delle scottature solari. Un'eccessiva esposizione a questi raggi è associata a diverse patologie sia estetiche come macchie,  o più nefaste, come i tumori; e non solo sulla pelle.

Raggi ultravioletti UV-A: rappresentano il 99 per cento circa delle radiazioni ultraviolette che raggiungono la superficie terrestre. Penetrano in profondità nella pelle, stimolando un'abbronzatura lenta e duratura, ma danneggiando le sue fibre elastiche: sono quindi i principali responsabili dell'invecchiamento cutaneo e della formazione di rughe.

Un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti quindi favorisce a breve termine l'insorgenza di scottature e a lungo andare la formazione di rughe e cheratosi, malattie croniche della pelle che in rare occasioni possono generare lesioni pretumorali o tumorali. Dai melanociti, le cellule che producono il pigmento melanina che conferisce il colore alla pelle, può avere origine il melanoma, il più pericoloso dei tumori cutanei. La sua insorgenza può dipendere da esposizioni al sole intense e occasionali, che provocano scottature, soprattutto nell'infanzia. Diversamente dagli altri tipi di tumori della pelle, provocati quasi esclusivamente da una prolungata esposizione ai raggi solari, il melanoma dipende anche da altri fattori, prevalentemente genetici, come la predisposizione familiare, la pelle chiara o la presenza di molti nei.

Anche fattori sociali influenzano l’incidenza dei tumori della pelle. Infatti uno studio pubblicato su Medical Journals, ad esempio, sostiene che la più alta incidenza  nelle donne  di melanomi,  può essere, in parte, dovuto al maggiore uso di lettini e lampade abbronzanti, nonché all'esposizione intenzionale al sole tra le ragazze e, in generale, a comportamenti rischiosi nel cercare di abbronzarsi, a causa quindi di esigenze estetiche determinanti socialmente.

Oltre ai  fenomeni sociali, ci sono anche quelli professionali. contadini e pescatori ad esempio, vivendo gran parte del tempo all'aria aperta ed  esposti quindi in maniera continuativa all'azione dei raggi solari; sono soggetti, più degli altri, a tumori cutanei, in particolari gli epiteliomi : basocellulari o spinocellulari . Questi sono i più frequenti tumori della pelle, rappresentandone circa l'80 per cento dei casi,  ma hanno una crescita lenta, localizzata e visibile, per cui è molto difficile che possano mettere in pericolo la vita, prima di essere individuati e asportati.

 

Dott. Ginoprelli, un  altro dilemma nasce sull’utilizzo delle lampade e lettini solari. Sono pericolosi ?

 

Recenti studi hanno anzi dimostrato come un maggior rischio di tumori cutanei sia legato all'abuso di lampade e lettini solari, e l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato come cancerogeno l'utilizzo di queste apparecchiature.

In Italia, un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (n.110 del 12 maggio 2011), ha regolamentato la materia. Nel decreto  sono state normate le apparecchiature di tipo estetico, e tra queste anche quelle abbronzanti, sono state introdotte alcune limitazioni, quali il divieto d’uso di queste apparecchiature per i minori di 18 anni, le donne in gravidanza, soggetti che soffrono o hanno sofferto di tumore della cute e quelli che si abbronzano con difficoltà o che si scottano con facilità.

 

Quindi, in conclusione, quali sono i consigli per una corretta esposizione al sole?

 

Innanzitutto occorre ricordare che Il melanoma, per la sua alta invasività e la scarsissima sensibilità terapeutica, vede nella prevenzione l’unica arma valida ovvero la chiave per la sopravvivenza.

Per evitare scottature e danni più gravi, ognuno di noi deve proteggersi in modo diverso. Colore degli occhi, dei capelli e tipologia d’ incarnato sono le variabili che determinano il nostro fototipo. Esistono sei diversi fototipi: dal tipo 1 al tipo 6. Tanto più il fototipo è alto, maggiore sarà il tempo di esposizione solare consentita prima che possano insorgere effetti indesiderati come eritemi ed ustioni. Tuttavia anche chi non si scotta facilmente è bene che eviti una prolungata esposizione al sole, in quanto non solo contribuisce al precoce invecchiamento della pelle, ma aumenta anche il rischio di sviluppare tumori.

È importante osservare pochi e semplici comportamenti, così da evitare l’insorgenza del melanoma. Come prima cosa non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 15). Quando ci si espone al sole è necessario proteggere la pelle con creme schermanti, con fattore di protezione adeguato al proprio fototipo quindi ripetere l’applicazione ogni 2-3 ore e dopo il bagno in mare. Nei primi giorni di esposizione si consigliano creme con massima protezione (50+) e a farlo devono essere tutti, anche i soggetti con carnagione scura. Esporsi in maniera graduale. Massima attenzione per i bambini che devono utilizzare sempre la massima fotoprotezione, indossare indumenti chiari, larghi, cappello e occhiali da sole contro i raggi UV . Le creme antisolari non possono fare miracoli. Non esistono solari in grado di garantire una protezione totale, ma la loro costante e sapiente applicazione, insieme a una prudente esposizione, possono ridurre i danni causati dal sole e rallentare l’insorgenza del tumore della pelle.

Info

Mail: fabioginoprelli@virgilio.it

Fb Studio Dermatologico dott. Ginoprelli

Tel 090 922 2880

Milazzo

Via Salvatore Maiorana, 39

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