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Sant'Anna 1984, in estate necessaria assistenza qualificata per gli anziani

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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Progetto Comunicazione

Roma, 20 luglio 2020 - Le temperature sopra la media e, molto spesso, la solitudine sono i nemici che le persone più anziane devono combattere durante l'estate. Il ritorno della bella stagione, infatti, sta incoraggiando le prime timide partenze e gli spostamenti verso le seconde case. È proprio questo il periodo in cui gli anziani vengono lasciati soli ad affrontare le commissioni quotidiane e l'afa delle città. Insieme alle temperature aumenta anche il loro bisogno di cura ed assistenza che, quando non adeguatamente sostenuto, può causare problemi di salute e un profondo senso di solitudine ed abbandono.

L’organismo delle persone anziane è infatti meno efficiente nella compensazione dello stress causato dal caldo e questo aumenta il rischio di malori anche fatali, soprattutto tra chi soffre di malattie cardiovascolari e respiratorie, ipertensione e insufficienza renale cronica. La presenza di un sorvegliante in grado di monitorare lo stato di salute della persona e riconoscere alcuni campanelli d’allarme si rivela così fondamentale. Lasciare gli anziani da soli non è invece mai una buona idea, anche se sono loro stessi a richiederlo ed anche se i loro cari sono assenti soltanto per pochi giorni.

"Una soluzione adeguata - spiega Kristina Tatenko, Presidente della Cooperativa Sant'Anna 1984 attiva nei servizi di assistenza domiciliare ad anziani e disabili - può essere quella di farsi aiutare dalla categoria professionalmente riconosciuta delle Badanti. Le famiglie italiane, nelle quali è presente almeno un over 65, in estate infatti si trovano spesso ad affrontare il problema dell'assenza dell'assistenza domiciliare perchè in molti casi la persona che collabora nel corso dell'anno si allontana, in genere per far ritorno nel proprio Paese d’origine. In questi casi rivolgersi a strutture preposte all'assistenza delle persone più anziane e non autosufficienti è la soluzione migliore".

L'obiettivo però deve essere quello di offrire cure altamente qualificate e che tengano conto del benessere reale della persona. "Gli operatori e le operatrici - aggiunge Tatenko - devono essere tutti altamente qualificati e la struttura, come nel caso di Sant'Anna 1984 deve offrire di più rispetto ad una comune agenzia di somministrazione badanti. Le cure domiciliari devono tener  conto non solo del benessere fisico dell’assistito ma anche di quello psicologico basandosi sulla capacità d’ascolto e comprensione. Per questo motivo le badanti non devono vantare soltanto competenza professionale ed esperienza, ma essere in possesso di caratteristiche personali utili a favorire la convivenza con l’assistito e l’instaurazione di una relazione basata su fiducia e rispetto".

Sant’Anna è una società cooperativa attiva su Roma e Genova, nata per offrire servizi di assistenza domiciliare ad anziani e disabili, con copertura fino a 24 ore. I suoi dipendenti sono tutti regolarmente assunti dalla società, sempre pronta ad impegnarsi direttamente nell’adempimento di ogni obbligo di legge. Il personale selezionato da Sant’Anna conta ad oggi oltre 300 membri, in particolare operatori socio-sanitari e socio-assistenziali, qualificati e preparati ad accogliere ogni esigenza specifica dell’assistito, con professionalità ed empatia.

 

  • Progetto Comunicazione
  • 20 luglio 2020
  • 11:42

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